26 MAG Ipotesi di accoppiamento selettivo: scegliamo persone che sono al nostro livello? Tre studi condotti tra gli anni ’60 e ’70 hanno portato all’ipotesi, ancora oggi non smentita, che quando scegliamo il partner andiamo in cerca di un fisico simile al nostro. Il motivo per cui ci innamoriamo di certe persone e non di altre è ancora in gran parte avvolto dal mistero. Anche se è innegabile che i corpi “perfetti” dei modelli e delle star suscitano un fascino nella maggior parte delle persone, alla fine tutti possono trovare un partner che sia perfettamente soddisfatto di loro: grassi e magri, alti e bassi. Per spiegare la grande varietà degli amori possibili esiste la teoria dell’accoppiamento selettivo di Walster... [continua]
25 MAG Le 10 fantasie sessuali più comuni tra le donne Il periodico Vanity Fair ha stilato una classifica delle fantasie femminili più comuni: andiamo a scoprire quali sono. Il fatto che le donne abbiano fantasie sessuali esattamente come gli uomini non è una novità, ma scoprire quali siano le più comuni può essere curioso dal momento che se ne parla sempre meno rispetto alle fantasie maschili. Vanity Fair ha stilato, a questo proposito, una sostanziosa lista. Andiamo a scoprirla e – ci raccomandiamo- nessun giudizio sulle fantasie... [continua]
24 MAG La forza dei legami deboli I legami “deboli” sono quelli che ci legano alle persone meno importanti della nostra vita: vicini di casa, conoscenti, colleghi con cui parliamo poco… sembra che queste connessioni interpersonali non siano poi tanto importanti, invece possono aprirci grandi opportunità. Il sociologo statunitense Mark Granovetter è stato il primo studioso a proporre una teoria dei “legami deboli”, nel 1973. Egli creò un modello che fosse in grado di descrivere la grande varietà di connessioni che caratterizza la vita di società; una importante distinzione era tra le interazioni “micro” (quelle tra due persone) e “macro” (quelle tra gruppi sociali). Secondo Granovetter sono proprio i legami deboli che mettono in connessione i livelli “micro” e “macro”... [continua]