Quanto è difficile fare il primo passo! Ma se coltivi la fiducia in te stesso e affini l'ascolto dei segnali altrui, lasciarsi andare non sarà più un volo alla cieca, ma un lancio "col paracadute".
Cosa distingue le persone di successo in qualsiasi ambito della vita, che si tratti di amore o di lavoro? Certamente, la capacità di fare il primo passo. Le persone particolarmente volitive, infatti, hanno molte più possibilità di raggiungere l'oggetto dei loro desideri rispetto a quelle particolarmente passive. Come recita un detto: "Chi non prova ha già perso". Già: ma non sempre decidere di fare il primo passo è facile o scontato.
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La verità è che non si tratta semplicemente di vincere la timidezza, ma di saper far fronte all'eventuale "no" da parte dell'altra persona. Ecco quindi che le persone di successo saranno coloro che, pur avendo sperimentato molti rifiuti, se li lasceranno scivolare addosso continuando a gettare ponti con la convinzione che, prima o poi, arriverà l'occasione giusta.
Molto spesso le persone volitive vengono accusate di essere superficiali o ciniche, ma non è sempre così. Semplicemente, rispetto alle persone più spaventate dal rifiuto, esse sono riuscite a costruirsi una spessa corazza contro i "no". La genesi di questi processi è da cercare sicuramente nell'infanzia e nell'educazione della persona, ma è sempre possibile iniziare un percorso interiore per imparare ad accogliere il rifiuto nel modo giusto.
Infatti, l'unico e vero aiuto per imparare a fare il primo passo quando si desidera avere qualcosa o conoscere qualcuno sta nell'imparare ad assimilare in modo sano la possibilità di un fallimento. Non ci sono altre vie.
Lanciarsi in un'impresa amorosa o lavorativa richiede grande fiducia in se stessi, oltre a un'altrettanto grande capacità di ascolto e comprensione dei segnali altrui. Infatti, non esistono solo i "no" e i "sì", ma anche e soprattutto i "forse".
Mettersi nelle condizioni di fare il primo passo in amore non significa buttarsi alla cieca alla prima parvenza di occasione utile, ma farsi avanti con coraggio solo dopo avere attentamente analizzato la situazione. Infatti, è inutile sfoggiare decisione e sicurezza in se stessi quando l'altro appare evidentemente in un momento di chiusura oppure non propenso. Non sono poche le persone, uomini o donne che siano, che scambiano la decisione per rudezza o mancanza di educazione: il primo errore del timido o ex-timido potrebbe essere credere che basti adottare un atteggiamento sfacciato per conquistare una persona, sbagliando completamente approccio.
Per questo il motto dovrebbe essere: provaci sempre, ma valuta il come e il quando.
Meglio, in questo, non chiedere pareri agli amici ma fidarsi del proprio istinto, osservando il linguaggio non verbale dell'altra persona e cogliendo con discrezione i dettagli del suo comportamento. Anche le parole non sono mai neutre, ma nascondono una miriade di significati nascosti da scoprire.
Un atteggiamento convinto ma rispettoso e gentile, in ogni ambito della vita, sembra essere quello giusto, mentre comportarsi in modo eccessivamente forte o palesemente rinunciatario lascia cogliere immediatamente nell'altra persona un'insicurezza di fondo, trasformando il primo passo in un passo falso.