| |  | ➤ Registrazione richiesta Per votare o inserire commenti è necessario registrarsi a Nirvam Si possono controllare le emozioni? Le emozioni non si possono evitare, ma si possono gestire; è il nostro stesso corpo ad attivarsi per questo. La parola "controllo" potrebbe, però, essere fuorviante. Le emozioni sono risposte spontanee agli stimoli esterni; non possiamo e non dobbiamo evitarle, anche se la loro intensità può farci sentire a disagio. Tuttavia, anche abbandonarsi in modo incontrollato a esse può essere pericoloso e molto negativo. Che fare allora?
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Molte persone credono di poter controllare le emozioni semplicemente reprimendole. Reprimere e controllare sono due cose diverse, però, ed ecco quindi che è meglio usare una parola più fine: gestire. Sì, le emozioni non si devono schiacciare ma si possono gestire.
Come? Esistono, tra le tante, 4 tecniche tra antiche e moderne che possono essere utili allo scopo. Non si tratta di ricette miracolose, ma di spunti utili per iniziare a praticare risposte positive agli stimoli della realtà.
- Vipassana: si tratta di una antica disciplina indiana che consiste, fondamentalmente, nell'auto-osservazione. Questa parola significa, infatti, "vedere la realtà così com'è". Lo scopo da raggiungere è riuscire a vedere se stessi come da fuori, ripristinando l'obiettività di giudizio e ristabilendo una visione equilibrata delle cose. Questa tecnica va imparata poco alla volta, giorno dopo giorno. È sufficiente un piccolo esercizio quotidiano: recarsi in un luogo tranquillo per dedicare alcuni minuti solo e soltanto all'analisi del proprio respiro e dei suoi cambiamenti nel tempo. Quali zone del corpo sono attivate dal respiro? Qual è la sua frequenza e la sua qualità? Il respiro accelerato tipico delle forti emozioni andrebbe trasformato, grazie alla pratica, in un respiro controllato e funzionale in grado di placare la mente stessa. Ma, prima, è essenziale conoscere per filo e per segno il proprio respiro naturale.
- Realtà immaginaria: i bambini hanno amici immaginari che li aiutano a controllare le proprie emozioni e a esprimere frustrazioni e desideri, consentendo loro di crescere. Anche voi potete creare una vostra realtà virtuale, utile nei momenti di crisi. Come? Con esercizi immaginativi. Collocare una emozione anche negativa al centro di un mondo immaginario nella quale essa possa esprimersi è utile per conoscerla, analizzarla e catartizzarla. Immaginare è una abilità che l'uomo e la donna adulti non dovrebbero mai perdere.
- Arteterapia. L'arteterapia ha molti punti in comune con la realtà immaginaria ma prevede una catarsi artistica. Esprimere le proprie emozioni sotto forma di prodotti artistici (pittura, scrittura, musica) è molto utile, tanto da fare ormai parte di innumerevoli programmi di istruzione e terapia psicologica.
- Lavorare sull'autostima. A volte ci sentiamo impotenti di fronte alle emozioni perché abbiamo acquisito una idea di noi stessi contraddistinta dalla fragilità. Lavorare invece sull'autopercezione per diventare coscienti della nostra forza, sostituendo l'immagine "debole" di noi stessi con un'altra immagine più solida può aiutare molto a non sentirsi persi all'arrivo di una forte emozione. Gli psicologi suggeriscono di prendersi qualche minuto, una volta alla settimana o al mese, per congratularci con noi stessi elencando i nostri successi e i nostri punti di forza, verbalizzandoli o scrivendoli. Sapere di essere più bravi e più forti di quanto, a volte, non crediamo, aiuta nei momenti di difficoltà.
In conclusione, oggi non abbiamo visto come possiamo gestire le emozioni quando arrivano, bensì cosa possiamo fare a livello preparatorio per migliorare la risposta alle emozioni future. Tutti questi esercizi, se eseguiti con costanza, possono portare a un miglioramento dell'autogestione ma anche alla scoperta di alcune nostre caratteristiche e potenzialità inespresse.
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