A fare la differenza sembra essere solo il divieto, ante anni '60, di baciarsi in pubblico. Nel privato sono poche le differenze con il passato.
Secondo la rivista Focus, non ci sarebbe grande differenza nella quantità di baci che ci si scambiava nel medioevo e quelli di oggi. A pesare, piuttosto, potevano esserci alcuni divieti sociali.
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Il bacio sulla bocca, che nasce in epoche antichissime, era in origine un gesto compiuto dalle donne durante lo svezzamento dei figli. Quando non esistevano ancora gli omogeneizzati e le pappette, il modo migliore per rendere edibile il cibo dei piccoli era masticarlo e poi passarlo loro per bocca: come fanno gli uccelli. Questo contatto molto potente, essenziale per la sopravvivenza del bambino, è poi passato interamente alla sfera amorosa e sentimentale. Con più incidenza, sostengono gli studiosi, dall'epoca in cui l'igiene dentale della popolazione è migliorata...
Baciarsi è oggi un gesto che reputiamo piuttosto casto, ma non è sempre stato preso così alla leggera: nel medioevo, il bacio passionale anche nell'ambito del matrimonio era un vero e proprio peccato punibile. Va detto che nel medioevo, come emerge da vari libri sul tema e dalla continua opera di divulgazione di uno studioso celebre come Alessandro Barbero, la vita amorosa era persino più disinibita di oggi. La differenza stava tutta nelle regole che, anche se venivano ignorate con molta leggerezza dagli stessi ecclesiastici, comunque rimanevano e andavano formalmente rispettate. Allora, la quantità dei baci scambiati in piazza era sicuramente pari allo zero; ma in casa era tutt'altra cosa.
L'idea che baciarsi in un luogo pubblico fosse un atteggiamento disdicevole ha fatto parte della nostra civiltà molto a lungo, fino all'epoca della liberazione sessuale degli anni '60-'70. Molte persone anziane trovano, infatti, indecorosi i giovani che si scambiano baci in pubblico, per via di un retaggio culturale che relegava queste manifestazioni d'affetto alla sfera del privato.
Perché chi sta insieme da tempo si bacia meno?
Questa è, invece, una domanda cui dare una risposta da antropologi. Il fatto che ci si baci meno se si è all'interno di una relazione duratura è tutto nelle statistiche: il 18% degli sposi afferma di baciarsi addirittura una volta alla settimana e per il 40% del totale il bacio dura in media meno di cinque secondi.
Secondo i ricercatori di Oxford, il bisogno di baciarsi molto all'inizio di una relazione deriva da un impulso inconscio e atavico a verificare che il nuovo partner sia, effettivamente, quello giusto. Sembra che, baciandoci, siamo istintivamente in grado di valutare la diversità tra il nostro codice genetico e quello del compagno/a: più il dna è diverso, più sana sarà la futura prole.
Secondo gli studiosi britannici, insomma, la scarsità dei baci tra coniugi deriverebbe dalla certezza di avere, ormai, già fatto la propria scelta.