Quando intendiamo la coerenza come assenza di contraddizioni non rendiamo giustizia alla complessità della nostra mente.
Molte persone trascorrono una parte considerevole della propria vita cercando di essere coerenti, perché mostrarsi prevedibili e chiari rappresenta un valore in quasi tutte le culture umane. In effetti la coerenza non aiuta solo a prendere decisioni, ma costruisce fiducia negli altri e dà continuità alla propria identità.
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Ma la linearità assoluta, per essere oggettivi, non appartiene alla natura umana. Le persone, nella vita vera, non sono sistemi perfettamente logici: possono provare emozioni contrastanti, desiderare cose diverse nello stesso momento e cambiare prospettiva nel corso della vita senza che questo rappresenti necessariamente una contraddizione.
Ad esempio si può desiderare un nuovo lavoro e allo stesso tempo temere di lasciare quello attuale; si può voler chiudere una relazione ormai infelice e provare comunque dolore all'idea della separazione. Entusiasmo e timore possono coesistere senza annullarsi a vicenda e ciò è perfettamente normale.
Ecco quindi 6 apparenti contraddizioni che però non rendono una persona incoerente:
- Sentirsi forti e insieme fragili
Alcune persone affrontano con efficacia situazioni molto difficili e, nonostante questo, continuano a dubitare di se stesse. Dall'esterno possono apparire resilienti mentre dentro sperimentano stanchezza, vulnerabilità o momenti di sconforto.
Ma la forza psicologica non coincide con l'assenza di fragilità; spesso consiste proprio nella capacità di andare avanti pur riconoscendo i propri limiti.
- Amare qualcuno e arrabbiarsi con lui
Esiste una convinzione piuttosto diffusa secondo cui l'amore autentico dovrebbe escludere emozioni come rabbia, frustrazione o delusione. Le relazioni reali raccontano una storia diversa: si può voler bene a una persona e allo stesso tempo essere profondamente infastiditi da alcuni suoi comportamenti. I momenti di conflitto non cancellano il legame, sono anzi la testimonianza che esso è autentico. Chi dice che l'affetto elimina automaticamente tutte le emozioni negative si sbaglia.
- Essere soddisfatti e desiderare di più
Una persona può apprezzare la propria vita e, nello stesso tempo, avere nuovi obiettivi. Può essere grata per ciò che possiede e continuare a coltivare ambizioni. Le due cose non si escludono necessariamente.
Non è vero che chi ambisce a scalare sempre nuove vette è incapace di godere autenticamente del presente.
- Avere dubbi sulle proprie decisioni
Molti immaginano che una decisione cruciale debba essere accompagnata da assoluta certezza ma nella pratica ciò accade raramente. Spesso scegliamo una strada pur continuando a interrogarci sulle alternative. Ecco perché tante persone ossessionate dalla coerenza si trovano bloccate: aspettare di eliminare ogni dubbio prima di agire significa restare immobili.
- Accettarsi e continuare a cambiare
Negli ultimi anni si parla molto di accettazione di sé, ma il concetto viene talvolta frainteso. Accettarsi non significa rinunciare a migliorarsi, ma partire da una valutazione realistica di chi si è invece di vivere in una guerra continua contro se stessi.
Una persona può accogliere i propri limiti e, contemporaneamente, lavorare per modificare alcuni aspetti della propria vita. Anche in questo caso non c'è contraddizione.
In conclusione, gran parte dell'esperienza umana è costruita su tensioni che convivono. Se intendiamo la coerenza come adesione permanente ai propri valori fondamentali, parliamo di qualcosa di encomiabile e realistico; se la intendiamo invece come assenza di contraddizioni psicologiche rischiamo di non comprendere come funzioniamo veramente.