Nirvam home page
Area personaleChatRicercaEsci
Mio Profilo|Mia Area Riservata|Mio Partner Ideale|Miei Avvisi|Mio Account
 Messaggi ricevuti 
 Messaggi inviati
 Messaggi cancellati
 Scrivi un messaggio
 Articoli 
 Visite al mio profilo 
 Richieste Chat 
 Mi hanno votato 
 Sono loro amico 
 Ho votato per loro
 I miei amici
 Lista nera
Mia area
 Attendono accesso 
 Ho autorizzato
 Ho negato accesso
Aree altri utenti
 Attendo accesso da...
 Sono autorizzato da... 
 Autorizzazioni negate 
Magazine
Registrazione richiesta
Per votare o inserire commenti è necessario registrarsi a Nirvam
Le persone altamente sensibili e l'amore
Essere altamente sensibili è un grande regalo che la natura può darci, ma questo dono può essere anche disorientante in un mondo che non è sempre pronto a comprenderlo. Vediamo chi sono le persone altamente sensibili e quali sono per loro le sfide principali nei rapporti.

Che cosa vuol dire essere altamente sensibili?

La cosiddetta "alta sensibilità" è un insieme di caratteristiche personali descritte per la prima volta nel 1975 dalla psicologa Elaine Aron. La studiosa, mentre svolgeva alcune indagini scientifiche sull'introspezione, scoprì e identificò una nuova categoria di persone, non classificabili come introverse o estroverse ma che necessitavano di una definizione a parte: gli altamente sensibili, appunto, che si calcola siano una persona su cinque a livello mondiale.

Link sponsorizzato

I doni che queste persone posseggono sono: capacità di provare una gioia più intensa rispetto agli altri (ma anche un dolore più forte), una spiccata empatia, un'accesa intuitività, la capacità di sentirsi bene anche da soli, una percezione molto acuta (persino esagerata, a volte) degli stimoli offerti dai cinque sensi.

Per le persone altamente sensibili, il confronto con l'esperienza dell'amore è molto bello e molto rischioso, trattandosi di un impasto di gioie e dolori decisamente più intenso di quello che le persone comuni possono vivere.

Ecco alcune sfide che si pongono alle persone altamente sensibili nel campo dell'amore:

  • Amore verso se stessi: chi corrisponde alla categoria dell'alta sensibilità, di norma, arriva all'età adulta con la perenne sensazione di essere diverso, sbagliato, una sorta di alieno. Le altre persone, infatti, tendono a minimizzare o criticare i segnali della sua ipersensibilità. La prima sfida nel campo dell'amore è riconoscere che le proprie caratteristiche sono speciali, ma non per questo si è inferiori agli altri. 
  • Accettare che gli altri non provino sentimenti di equivalente intensità: chi non è altamente sensibile potrebbe non raggiungere lo stesso grado di gioia o dolore, fastidio, disgusto, eccitazione, estasi che le persone altamente sensibili sperimentano e questo potrebbe essere una fonte di equivoci. Occorre accettare le diverse sensibilità e non prendersela con il partner, né considerarlo piatto o insensibile. 
  • Gestire la negatività: finché la ruota dell'amore gira in salita, tutto bene, ma quando le cose precipitano? Per una persona altamente sensibile ogni rottura può trasformarsi in un incubo. In questo caso occorre rafforzare la propria resilienza, anche con l'aiuto di uno psicologo o counsellor. 
  • Apprezzare la propria capacità di stare da soli: le persone altamente sensibili, essendo naturalmente amanti della solitudine, rischiano meno degli altri di cadere in rapporti tossici. Questa è una fortuna, un dono da apprezzare. 
  • Concedersi di vivere l'amore: le persone altamente sensibili potrebbero essere spaventate dall'amore, per via della sua intensità. Potrebbero, quindi, tendere a ritirarsi in sé stesse. Occorre invece fare uno sforzo affinché la porta del cuore resti aperta, nonostante i rischi. 

Abbiamo visto, insomma, che l'alta sensibilità comporta particolari paure nei confronti dell'amore (esacerbate dall'enorme dolore associato alle prime delusioni affettive) e anche particolari rischi: a volte si corre il rischio di essere troppo critici nei confronti di un partner dalla sensibilità "ordinaria", oppure si tende a sovrastimare l'importanza di un rapporto. Per questo chi è altamente sensibile è caldamente invitato ad approfondire la propria natura interiore e a elaborare delle strategie personali per correggere, se necessario, il proprio approccio alle relazioni di coppia.



 Commenti (2)
Accedi o Registrati per inserire commenti e valutazioni.
  1. shorty21, Pavia (Lombardia)
    Appartengo alla categoria degli"alti sensibili" sicchè percepisco e vivo grandi gioie ma anche grandi dolori. Dovrò controllarmi? Ma nn sarei più me stessa. La shorty di sempre. Cn affetto
  2. lacrima65, Verona (Veneto)
    Buongiorno a tutti. Mi rispecchio molto in questo articolo. Ecco io sono così .


Consigli utili Condizioni d'uso Privacy policy Cookie policy Contattaci