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Le migliori decisioni? A volte sono quelle che prendiamo d'intuito
Istinto o razionalità: da dove vengono le decisioni migliori? Secondo la scienza, le decisioni prese d’intuito sono efficaci se siamo esperti in qualcosa.

Quante volte è capitato di avere una sensazione precisa su una persona appena conosciuta, senza riuscire a spiegare bene da dove arrivasse? Oppure di scegliere una strada, una soluzione o una risposta quasi senza pensarci, per poi scoprire che era quella giusta? Chiamiamo tutto questo intuito, e spesso lo consideriamo poco affidabile rispetto a un ragionamento fatto con calma. Eppure, in alcune circostanze, fidarsi delle proprie sensazioni può essere una buona idea.

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Nell’eterna dinamica tra “testa” e “pancia” non esiste una gerarchia, perché ogni decisione è presa in circostanze diverse e riguarda quasi sempre tutte e due le componenti. Secondo gli studiosi, comunque, il cosiddetto istinto può essere particolarmente efficace nel prendere decisioni quando nasce dall'esperienza.

L'intuito, infatti, non è magia! È esperienza accumulata.

Una parte delle decisioni viene presa prima ancora che riusciamo a spiegare a noi stessi perché una certa opzione ci sembri quella giusta. Il cervello riconosce somiglianze, richiama situazioni già vissute e mette insieme informazioni senza che dobbiamo analizzarle una per una. La sensazione finale arriva rapidamente, anche se il processo che l'ha prodotta può essere complesso.

Pensiamo a una persona che lavora da anni a contatto con il pubblico. Potrebbe accorgersi che una conversazione sta prendendo una brutta piega da un tono di voce, da una pausa insolita o da un dettaglio che non saprebbe indicare con precisione. Non è una capacità misteriosa e neanche un istinto ereditato dagli antenati: è l'esperienza che permette di riconoscere segnali fondamentali.

Uno studio pubblicato nel 2012 ha esaminato proprio il rapporto tra esperienza e intuizione. In due esperimenti, dedicati al basket e al riconoscimento di borse di design, i ricercatori hanno osservato che l'intuito risultava più efficace nelle persone con una maggiore competenza nel campo specifico. Quindi fidarsi della prima impressione non funziona meglio in assoluto, ma se una persona è esperta spesso sì.

L’opposto dell’intuito è la razionalità estrema. Capita di rimuginare a lungo su una scelta, tornando continuamente sugli stessi dettagli senza arrivare a una conclusione: più si analizzano le alternative, più possono emergere dubbi, anche quando le informazioni a disposizione non cambiano.

In alcune situazioni, soprattutto quando entrano in gioco preferenze personali difficili da tradurre in numeri, una risposta intuitiva può aiutare a orientarsi. Succede, per esempio, quando si valuta quale attività ci interessa davvero o quale ambiente di lavoro ci fa sentire a nostro agio. Non sempre è possibile costruire una lista completa di pro e contro: certe impressioni raccolgono elementi che facciamo fatica a esprimere a parole.

Riflettere non è inutile: quando una decisione riguarda denaro, salute, lavoro o altre questioni importanti, verificare i fatti e valutare le conseguenze resta fondamentale. Persino chi ha molta esperienza può sbagliare, soprattutto se si trova davanti a una situazione nuova. Quello che la scienza ci dice, però, è che anche l’intuito nasconde una forma alternativa di ragionamento.

Ma come capire se fidarsi della propria sensazione?

La prima domanda da farsi è se abbiamo esperienza in quel campo. Un'impressione maturata dopo anni di lavoro o di relazioni può contenere informazioni preziose; al contrario, una reazione immediata davanti a qualcosa che non conosciamo può riflettere un pregiudizio, una paura o un'associazione sbagliata.

Anche lo stato emotivo conta. Se siamo molto arrabbiati, spaventati o stanchi, potremmo interpretare una situazione in modo diverso dal solito. In questi casi può essere utile aspettare che l'emozione si attenui prima di decidere.

L'intuito, quindi, non è un'alternativa assoluta alla razionalità. Può suggerire una direzione, segnalare che qualcosa merita attenzione o aiutarci a scegliere quando abbiamo già familiarità con il problema. Poi, se la posta in gioco è alta, dobbiamo controllare quella sensazione alla luce dei fatti.



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