Non è la quantità di “ti amo” a qualificare l’amore, ma qualcos’altro.
Dire che in una coppia ci si ama reciprocamente sembra quasi una tautologia. Se due persone stanno insieme, perché dovrebbe essere necessario chiedersi se l'amore è davvero reciproco? Ma la qualità di una relazione non si misura soltanto da quanto ci si dice "ti amo". Esistono 3 condizioni altrettanto importanti, e oggi le andiamo a esplorare.
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- Non dover sempre tradurre i propri bisogni
In una relazione reciproca non è necessario essere telepatici: il partner non può sapere automaticamente cosa pensiamo, cosa ci ferisce o di cosa abbiamo bisogno. Parlare serve proprio a questo. Ma nemmeno parlare basta: se una persona esprime più volte un bisogno e l'altra continua sistematicamente a ignorarlo, minimizzarlo o considerarlo un'esagerazione, il problema non è soltanto la comunicazione.
La reciprocità non significa accontentare l'altro in tutto, ma considerare i suoi bisogni come informazioni che meritano di essere prese sul serio, anche quando non coincidono con le nostre priorità.
- Poter avere esigenze diverse senza deludersi
Molte coppie rischiano di scricchiolare dal momento in cui emergono delle differenze. Uno ha bisogno di stare spesso con gli amici, l'altro preferisce la vita domestica; uno ama programmare tutto, l'altro decide all'ultimo momento; uno attraversa periodi in cui ha bisogno di maggiore solitudine e l’altro vorrebbe condividere ogni istante.
Il conflitto tra autonomia e condivisione è uno dei più rilevanti nella vita di coppia. Il partner non dovrebbe essere costretto a diventare una versione più conciliante di se stesso per mantenere l'equilibrio, ma nemmeno pensare che “ognuno fa quello che vuole”. È necessario trovare accordi concreti e mediati, comprendendo però che amare qualcuno è anche riconoscerlo come una persona distinta da noi.
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- Sapere che dopo un conflitto cambierà qualcosa, anche solo un po'
Una coppia può discutere spesso e, nonostante questo, riuscire a imparare qualcosa dai propri conflitti. Una persona, ad esempio, può rendersi conto di aver ferito l'altra, chiedere scusa e modificare almeno in parte il proprio comportamento. È normale avere litigi in coppia, ma il banco di prova dell’amore è ciò che succede dopo.
Il cambiamento magico, improvviso e totale è un’utopia, ma piccoli passi possono essere altrettanto significativi. Se invece ogni litigio segue lo stesso copione, le stesse accuse vengono ripetute, le stesse ferite vengono riaperte e le promesse restano sempre promesse, prima o poi la relazione si consuma.
Prima di concludere, spendiamo ancora due parole sul concetto di reciprocità in amore. Una relazione reciproca non è necessariamente quella in cui entrambi fanno esattamente il 50% di ogni cosa.
Ci saranno periodi in cui uno dei due avrà più bisogno dell'altro per via, magari, di una malattia, un problema familiare, un periodo di stress o una difficoltà lavorativa. L’importante è che l’impegno ci sia da entrambe le parti in ogni momento.
Guardando la relazione nel suo insieme, entrambi i partner devono poter riconoscere che stanno costruendo qualcosa insieme: è allora che l’amore è davvero reciproco.