L’eccesso di sonno, chiamato ipersonnia, è un segnale importante che ha motivazioni soprattutto psicologiche.
Quanto stai dormendo in questo periodo? Moltissime persone soffrono di insonnia, ma non sono rari coloro che in determinati periodi stanno a letto più del normale. 8 ore di sonno sembrano poche e a volte ci si allunga anche fino a 10, 11 ore, oppure sono i pisolini durante la giornata a diventare più lunghi e frequenti.
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Tecnicamente questa condizione ha un nome: si chiama ipersonnia, il contrario dell’insonnia. In alcuni casi si tratta di un disturbo del sonno, ma spesso la causa è nella psiche: dormire funziona come un antidoto naturale contro l’esaurimento psicologico e lo stress eccessivo. Ma non sempre si tratta di una soluzione funzionale.
Puoi accorgerti di avere l’ipersonnia se dormi molto ma continui a sentirti stanco e se, a livello psicologico, provi la tentazione di stare a letto per ricaricarti o rimandare delle attività. Devi sapere che il nostro corpo è molto intelligente e trova soluzioni a problemi che a volte neppure ammettiamo di avere. Il sonno consente di mettere in pausa la mente per un po’, abbassando la tensione e distraendo dai problemi. Mentre si dorme il corpo produce la serotonina, un antidepressivo naturale. E poi ci sono i sogni, che secondo alcuni esperti aiutano a rielaborare i traumi a livello inconscio.
Tutto bene, ma il sonno non sempre risolve i problemi, anzi potrebbe creare alcuni “effetti collaterali”. Ad esempio chi ha bisogno di dormire molto in un determinato periodo potrebbe isolarsi, rimandando magari uscite serali con amici o partner. È un peccato perché le relazioni hanno un potere decisamente maggiore nella risoluzione di stress o traumi, ricaricando la mente per davvero. Se poi il problema si prolunga, la rete sociale può indebolirsi causando dei danni.
Chiaramente l’ipersonnia può essere un problema per chi lavora, perché alzarsi dal letto è sempre più difficile. Sentirsi stanchi tutto il giorno riduce l’efficienza e provoca un disagio personale.
Devi sapere che è piuttosto comune dormire troppo quando si è reduci da eventi traumatici, come un lutto o una rottura sentimentale. L’importante è non superare la linea di confine tra il recupero fisiologico e uno stato di disagio che si prolunga eccessivamente. Anche chi vive una condizione di stress cronico potrebbe rifugiarsi tra le coperte. Spesso chi accumula troppo stress o è sull’orlo del burnout non se ne accorge, e proprio il sonno potrebbe essere uno dei segnali da prendere in considerazione.
Infine menzioniamo una condizione a cui forse hai pensato leggendo questo articolo: la depressione. Tra i segnali clinici di questa malattia ci sono proprio insonnia e ipersonnia. Lo “spegnimento” del cervello può avere proprio questa manifestazione. Quando preoccuparsi? Prova a notare se il sogno eccessivo si accompagna a umore depresso quasi tutti i giorni, perdita di piacere per le attività che prima causavano gioia, aumento o diminuzione dell’appetito, sensi di colpa eccessivi. Se la condizione perdura da almeno due settimane potresti stare affrontando un episodio di depressione maggiore: in questo caso è importante che tu contatti un medico.