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Psicologia: spettegolare può anche farci del bene
Alcuni studi hanno dimostrato che sparlare degli altri apporta alcuni vantaggi alla salute mentale del singolo individuo e a quella della sua cerchia sociale. Il gossip non è più da denigrare?

Il pettegolezzo è stato recentemente sdoganato da alcune Università americane. Le ricerche degli scienziati hanno infatti dimostrato i benefici effetti del chiacchiericcio, sia nell’ambito psicologico del singolo che della comunità.

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Un tempo, “parlare alle spalle” rappresentava un sistema per incanalare l’aggressività del singolo o della società senza che la stessa sfociasse in manifestazioni violente. Inoltre, poiché sentire cose negative sul conto altrui può sortire un effetto consolatorio, il pettegolezzo rilascia ossitocina - l’ormone della felicità – riducendo il cortisolo – ormone dello stress. Gli effetti sulla psiche sono talmente potenti che era uso, nell’antica Roma, deridere talvolta anche gli Imperatori (Vite dei Cesari di Svetonio, ad es.) in una sorta di calmierazione psicologica collettiva.

Riassumiamo tutti gli effetti benefici del gossip secondo la scienza: 

Pettegolezzi e benessere psicologico: sparlare degli altri, soprattutto in termini negativi, provoca piacere e rafforza l’autostima in quanto, ai sensi del vecchio adagio “mal comune mezzo gaudio” ci si sente meno soli nelle disavventure quando le cose vanno male anche agli altri. La correlazione tra pettegolezzi e buon umore è stata constatata dai ricercatori analizzando risonanze magnetiche eseguite su volontari. 

Spettegolare avvicina le persone: le persone pettegole si sentiranno estremamente unite e complici mentre fanno del gossip (maligno) su una terza persona. 

Il gossip rilassa e tranquillizza: le persone che amano ascoltare e poi diffondere a loro volta pettegolezzi, il più delle volte maligni, ne guadagnano in pacatezza, serenità e leggerezza. In questo modo il gossip avrebbe la capacità di procurare un’identità condivisa. 

Spettegolare fa bene a livello sociale: il pettegolezzo soddisfa il bisogno di narrazione, innato nell’essere umano. Si crea coesione fra gli individui, nascono amicizie o si consolidano legami preesistenti. La cerchia ristretta di persone crea spesso gerarchie e danno un imprinting alla comunità su determinati valori considerati fondanti delle società medesima. 

I pettegolezzi permettono di sfogarsi senza violenza: il gossip si origina spesso da sentimenti di rabbia verso un’altra persona, perciò lo sfogo verbale consente di placare eventuali reazioni impulsive. 

Ora, se spettegolare porta con sé tutti questi benefici, che ne è della persona presa di mira?

Nei casi meno gravi ella viene screditata, con conseguente lesione della sua dignità personale. In casi più gravi assistiamo a fenomeni di bullismo e mobbing: qui un ”innocuo” pettegolezzo potrebbe trasformarsi un trauma profondo, con conseguenze talvolta indelebili.. 

Ma volendo trovare, anche per chi è oggetto di pettegolezzi, un elemento positivo, in fin dei conti non è errato sostenere che la persona criticata guadagna in cambio una certa visibilità e importanza sociale. Lo dimostra il fatto che molte vittime di gossip vengono accusate di avere esse stesse architettato gli episodi scatenanti pur di farsi notare (considerazioni, ahimè, davvero tristi quando si parla di cronaca nera, meno inesatte forse nel mondo dello spettacolo). 

Ciò premesso, quali consigli pratici si potrebbero dare alla persona offesa dai pettegolezzi? In prima battuta, la cosa migliore è lasciar perdere, se la cosa è di scarsa importanza; se invece l’argomento è delicato, intimo o troppo importante, sarebbe cosa buona poter affrontare con calma e sobrietà l’autore delle dicerie per un chiarimento. Tenendo a mente che, molto spesso, “l’invidioso si rode, l’invidiato se la gode”.



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