Nirvam home page
Area personaleChatRicercaEsci
Mio Profilo|Mia Area Riservata|Mio Partner Ideale|Miei Avvisi|Mio Account
 Messaggi ricevuti 
 Messaggi inviati
 Messaggi cancellati
 Scrivi un messaggio
 Articoli 
 Visite al mio profilo 
 Richieste Chat 
 Mi hanno votato 
 Sono loro amico 
 Ho votato per loro
 I miei amici
 Lista nera
Mia area
 Attendono accesso 
 Ho autorizzato
 Ho negato accesso
Aree altri utenti
 Attendo accesso da...
 Sono autorizzato da... 
 Autorizzazioni negate 
Magazine
Registrazione richiesta
Per votare o inserire commenti è necessario registrarsi a Nirvam
4 film di Wes Anderson per scoprire il suo mondo
Wes Anderson è un regista cinematografico che sa essere allo stesso tempo di nicchia e pop: portatore di uno stile particolare e unico, è un autore tutto da scoprire. Abbiamo scelto alcuni tra i suoi film più rappresentativi, da vedere e rivedere.

Nel 2021 il regista Wes Anderson è tornato a far parlare di sé con il bel film The French Dispatch. Ma la sua è stata una lunga carriera, nel corso della quale ha costruito un linguaggio cinematografico davvero personale. Ecco quattro tra i suoi film più rappresentativi, con gli elementi che concorrono a creare il suo stile unico! 

Link sponsorizzato
  1. The Royal Tenenbaum 

Questo film, uscito nelle sale vent’anni prima di The French Dispatch (è del 2001) ha fatto conoscere al grande pubblico l’immaginario coloratissimo e surreale del regista statunitense. Il film è stato premiato ai Golden Globe e candidato all’Oscar e per molti è il manifesto di Anderson. La storia è quella di una famiglia molto ricca ma altrettanto piena di problemi nella quale i figli, ex enfant prodige, crescono tra fantasie incestuose, depressione, incidenti vari e fissazioni assurde. In questo film emergono tante delle caratteristiche più riuscite delle regie di Anderson: le inquadrature strette e precise, l’ironia graffiante, le colonne sonore ben scelte e, soprattutto, gli immancabili colori pastello che dominano i costumi e le scenografie. 

  1. Moonrise Kingdom 

In questo film del 2012 Wes Anderson dà sfogo fino in fondo alla sua vena romantica narrando la storia di due preadolescenti degli anni ‘60 e del loro affacciarsi all’amore. Il tono generale è sempre ironico, eppure affiorano temi importanti e già frequentati precedentemente dal regista come lo scontro generazionale. Lo stile è sempre quello cui ci siamo affezionati: palette cromatiche ben precise, inquadrature sempre più strette e posizioni degli attori sempre più teatrali, ottime musiche e il giusto carico di malinconiche risate. 

  1. Grand Budapest Hotel 

Questo film del 2014 è uno dei più famosi e dei più divertenti di Anderson: si è aggiudicato meritatamente quattro premi Oscar, un Nastro d’Argento e un premio ai David di Donatello, oltre a diversi altri premi della critica e del pubblico in festival internazionali. Per chi non conosce il regista, questo è davvero un ottimo film da cui partire per conoscere il suo stile: i colori pastello, rosa e azzurro, dominano la scena, animata da attori eccezionali che sono per Anderson delle vere e proprie muse (e infatti ritornano, in diversi ruoli, nella maggior parte dei suoi film); le inquadrature precise e tagliate al millimetro sono in grado di aumentare la temperatura del film e di suscitare immancabili risate; la vicenda è come al solito bislacca e non manca di elementi puramente comici ma anche di dettagli pruriginosi… insomma, Grand Budapest Hotel è un film d’autore ma anche pop, una pellicola da vedere e rivedere. 

  1. The French Dispatch 

Veniamo infine all’ultimo film di Anderson, uscito nelle sale lo scorso novembre. Secondo molti fan, il nuovo film rientra a pieno titolo tra le migliori opere del regista. Le mini-storie ambientate in una cittadina della provincia francese si aprono e si chiudono sfogliando le pagine di una immaginaria rivista (The French Dispatch, appunto) e sono come al solito assurde, divertenti, problematiche, emozionanti, rigorosamente “in tinta”. Lo stile unico di Wes Anderson, che da un ventennio almeno il suo pubblico segue e ama, si esprime così per l’ennesima volta in modo vecchio ma nuovo, senza deludere mai.



 Commenti
Accedi o Registrati per inserire commenti e valutazioni.


Consigli utili Condizioni d'uso Privacy policy Cookie policy Contattaci