Nirvam home page
Area personaleChatRicercaEsci
Mio Profilo|Mia Area Riservata|Mio Partner Ideale|Miei Avvisi|Mio Account
 Messaggi ricevuti 
 Messaggi inviati
 Messaggi cancellati
 Scrivi un messaggio
 Articoli 
 Visite al mio profilo 
 Richieste Chat 
 Mi hanno votato 
 Sono loro amico 
 Ho votato per loro
 I miei amici
 Lista nera
Mia area
 Attendono accesso 
 Ho autorizzato
 Ho negato accesso
Aree altri utenti
 Attendo accesso da...
 Sono autorizzato da... 
 Autorizzazioni negate 
Magazine
Registrazione richiesta
Per votare o inserire commenti è necessario registrarsi a Nirvam
L'importanza segreta della noia
La noia è definibile come la spiacevole sensazione di voler fare qualcosa, ma non esserne in grado: un'assenza di stimoli "attiva" che pone delle difficoltà, ma cela anche segrete ricchezze. Ecco perché dovremmo, nel nostro mondo iperattivo, reimparare ad annoiarci.

La noia non è mai una sensazione piacevole. Secondo gli esperti, essa è definibile come un "vuoto attivo": equivale ad avere fame, ma non sapere che cosa si voglia mangiare; significa sentirsi pieni di energia e nello stesso tempo incapaci di incanalarla in un'attività qualsiasi. L'azione è desiderata ma impossibile, e in questa stasi si muovono pensieri e idee.

Link sponsorizzato

La noia, ai giorni nostri, fa molta paura: siamo abituati piuttosto all'iperattività che alla stasi, e anche quando abbiamo dei momenti liberi tentiamo continuamente di riempirli con attività di ogni genere, anche semplicemente rivolgendo lo sguardo allo schermo di smartphone e PC. La vera e propria inattività ci è quasi sconosciuta, anche se tutti patiamo oggi una nuova forma di noia, quella dello "scrolling" sui social.

Eppure da decenni gli psicologi discutono sull'importanza segreta della noia, sul suo valore inestimabile sia nelle fasi dello sviluppo del bambino sia in età adulta. Si ritiene infatti che i bambini di oggi siano eccessivamente stimolati e che questo non sia per loro un vantaggio: riempiendo ogni minuto nelle giornate dei bimbi tra scuola, sport, corsi di musica e quant'altro li si priva di ciò che viene chiamato giustamente il "diritto alla noia", la possibilità cioè di scegliere autonomamente cosa fare per distrarsi e divertirsi. Questo sarebbe, secondo gli psicologi infantili, un momento preziosissimo per la definizione della personalità futura e per la conquista dell'autonomia.

Anche per noi adulti la noia è una sensazione fastidiosa ma anche preziosa, essenziale. Se Blaise Pascal, nel '600, affermava che "spesso l’infelicità dell’uomo è semplicemente quella di non riuscire a starsene tranquilli in una stanza", ci rendiamo immediatamente conto che forse la nostra incapacità di stare fermi (cioè di annoiarci) potrebbe trasformarsi in una vocazione alla tristezza e all'insoddisfazione. Assaporare il vuoto e lottare creativamente contro di esso sembra essere una capacità perduta, una reminescenza d'altri tempi: oggi è quasi impossibile permettersi di stare seduti a guardare a lungo un paesaggio, o aprire un libro leggendolo con calma senza interruzioni di alcun tipo. La tecnologizzazione estrema e i ritmi di vita accelerati hanno ingenerato nella nostra società una forma di ansia generalizzata che parcellizza e accelera ogni frammento del nostro tempo: interruzioni e distrazioni continue sono la norma.

Eppure dovremmo allenare, anche se sembra paradossale, la nostra capacità di provare noia. Perché, come i bambini strutturano se stessi trovando modi creativi per reagire alla stasi, anche per noi adulti vivere e superare la noia può diventare un momento di svolta, capace di ingenerare nuove idee. "Allenarci ad annoiarci" significa riconoscere che meritiamo ben più momenti di calma di quanti siamo abituati a concederci. Dedicare un certo tempo della nostra giornata al "fare niente" non è un peccato di cui vergognarsi, un inutile spreco di tempo, anzi, tutt'altro, è un'abilità da riconquistare. Non solo per coltivare idee migliori, ma anche per allentare in modo naturale ansia e stress.



 Commenti (2)
Accedi o Registrati per inserire commenti e valutazioni.
  1. domenico972, Roma (Lazio)
    Io predico da tanto tempo il valore di avere dei momenti nella giornata nei quali non sai che fare.. Non ho mai invidiato chi ha le giornate organizzate dal primo minuto della mattina all'ultimo minuto della notte.. E devo dire che me li sono sempre goduti quei momenti di silenzio. Ahimè, in questo particolare momento però sto vivendo una situazione molto triste, perché ho appena chiuso con una persona alla quale tenevo moltissimo, e in questa ottica mi è più difficile godermi la noia, perché riaffiorano i ricordi di quando stavamo insieme. A maggior ragione spero di incontrare qualcuno in Nirvam
  2. legolas541, Piacenza (Emilia Romagna)
    Ho trovato la riflessione sulla noia molto interessante. Pensavo infatti che la "noia" era tempo sprecato, invece non è così.


Consigli utili Condizioni d'uso Privacy policy Cookie policy Contattaci