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Coinvolgere nella propria cerchia sociale un partner introverso e timido
Qualche consiglio per razionalizzare le "ansie sociali" che potreste avvertire se siete estroversi e volete coinvolgere un partner timido nella vostra vita mondana.

Non capita raramente che una persona molto estroversa, con amicizie variegate e acceso interesse per la vita sociale, si innamori e stabilisca una relazione con un partner timido, introverso, magari con poche amicizie. Di fatto, queste macrocategorie che chiameremo "estroversi" e "introversi", "accentratori" e "timidi" sono talmente diffuse che praticamente chiunque potrebbe avere a che fare con un partner appartenente alla categoria opposta.

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La cosa più comune che accade, quando la coppia si è stabilizzata, è includere il compagno/a nella cerchia dei propri amici, fargli conoscere i parenti, invitarlo/a a partecipare a occasioni collettive. Se siete voi quelli estroversi, attribuirete a tali momenti sociali una grande importanza e non vorreste altro che il partner piaccia ai vostri affetti, si inserisca bene, partecipi con gioia agli eventi comuni e si leghi alle persone della vostra rete.

Peccato che, quando il partner è timido o introverso, potreste trovarvi spesso a disagio. Alle domande dei vostri amici potrebbe rispondere a monosillabi, potrebbe trovare qualsiasi scusa per isolarsi durante le feste o potrebbe semplicemente rimanere sempre nel solito angolino, scatenando in voi, uomini o donne che siate, lo stesso tipo di ansia e di istinto di protezione.

Ecco perciò qualche consiglio da tenere a mente:

  • Fate bene a incoraggiare il partner ad avere più vita sociale se, per esempio, riconoscete che abbia un blocco nei confronti degli estranei. Coinvolgerlo nella vostra vita è di certo un desiderio positivo che può apportare benefici anche a lui. Se però siete di fronte a una persona con delle paure, piccole o grandi che siano, ricordatevi di essere gentili e delicati, fornendo sempre una "via d'uscita" possibile, moderando la vostra ansia e, insomma, andandoci piano. 
  • Se il vostro partner è semplicemente introverso, se cioè non ha alcun blocco ma preferisce la solitudine alla compagnia, la vita casalinga alle feste nei locali, dovete accettarlo così com'è. Siete di fronte a una situazione, tra le tante possibili nelle coppie, che richiede dialogo, comprensione e volontà di compromesso da parte di entrambi. Dovrete trovare, allora, le vostre strategie: continuare a coltivare le vostre amicizie separatamente, oppure stabilire una quota di tempo in cui coinvolgerlo e un'altra in cui, invece, passerete delle serate casalinghe a due come lui/lei preferisce. 
  • Non andate in ansia: è facile che in queste occasioni siate voi ad andare nel panico, ancora più del partner. Vorreste che i vostri amici e parenti lo approvassero, ma questo pensiero maschera spesso una insicurezza che non appartiene al partner, bensì a voi. Attenzione a non scaricare sul vostro compagno/a problemi che sono, invece, vostri, come la paura di non piacere, l'ansia dell'approvazione altrui, un'eventuale punta di esibizionismo o di competitività mascherata. 
  • Non fate i "genitori": il vostro partner è adulto e sa gestirsi da solo. È assolutamente normale, e anche giusto, essere un po' protettivi e accoglienti se lo introducete in un gruppo di persone che non conosce. Cercate però di stare tranquilli e non sentirvi investiti di una qualche responsabilità su di lui o lei. Il timido o l'introverso sono persone formate, non bambini di cui prendersi cura. Non avete l'obbligo di rincorrerli se decidono di stare un po' in disparte e non dovete sentirvi in colpa se provano eventuali disagi.


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