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Come non cadere nella "tristezza delle feste"?
In tanti la provano, cosicché ormai è quasi proverbiale: per ogni persona che aspetta con gioia Natale e Capodanno ce n'è un'altra che vive il periodo festivo come un momento di angoscia e di tristezza. Ma si può fare qualcosa?

Cominciamo col dire che, se all'avvicinarsi delle feste siamo angosciati, abbiamo anche una piccola fortuna: rispetto al passato, oggi si parla molto di più e con più libertà del fenomeno della "tristezza festiva", tanto che ormai confessare di provarla è sempre meno una vergogna.

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Infatti, la causa scatenante principale del malessere legato alle festività sta nel fatto che quest'ultimo vada tenuto nascosto. Ammettere a se stessi e agli altri di essere tristi il giorno di Natale o Capodanno è invece una piccola conquista, e sapere che tanti altri possono provare lo stesso dà una mano a uscire dal circolo vizioso.

Perché si è spesso tristi durante le feste? Perché, inevitabilmente, la fine dell'anno porta con sé momenti di riflessione e di auto-valutazione. Se aggiungiamo a questo la dispersione degli impegni, il tempo vuoto portato dalle ferie invernali, ecco che si può facilmente diventare meditabondi iniziando a rimuginare sul passato e sul presente, che non sempre sono come vorremmo.

Secondo gli esperti, le principali "trappole" cui fare attenzione in questo periodo, in quanto portatrici della tristezza festiva, sono queste:

  • Il pensiero (falso, eppure quanto mai diffuso) che durante le feste la felicità sia obbligatoria: niente di più sbagliato! La felicità nel condividere Natale e Capodanno con chi si ama devono essere improntate all'autenticità e non costruite. 
  • Credere di essere i soli a provare queste cose. Sbagliato! Non pensate di essere gli unici che non si sentono pienamente felici: sapete bene quante persone, nella realtà e sui social, mentano ed esagerino sulla loro soddisfazione. 
  • Pensare a cosa, nell'anno trascorso, è andato storto, alle speranze e ai sogni non realizzati. 
  • L'idea che la tristezza festiva sia insuperabile e che solo dopo il 6 gennaio tirerete il fiato. Anche questo non è un problema insormontabile: potete sempre mettere in atto le giuste contromisure per stare meglio. 

Come reagire a queste "trappole"?

  • Attivare la razionalità. Se siamo vittime di emozioni negative, spesso ciò è dovuto a pensieri e valutazioni estremizzati, non corrispondenti alla realtà dei fatti. Possiamo sentirci soli, ma siamo davvero così soli come crediamo? Possiamo pensare di aver sbagliato tutto nel passato, ma non è possibile che sia così. Di certo abbiamo messo in atto anche buone strategie, azioni di successo, che siano anche solo una. Attivare la razionalità e fare un controcanto sensato ai pensieri negativi falsi ed estremi è un'ottima strategia da applicare non solo a Natale. 
  • Non è tutta colpa tua, ma anche la rabbia deve avere fine. Questo 2020 ha portato molte persone a cambiare forzosamente la loro vita. Se fai parte delle categorie che si sono dovute fermare, se hai perso il lavoro, se hai subito effetti negativi per l'emergenza in atto potresti prendertela con te stesso o essere profondamente arrabbiato con il mondo. Atteggiamenti, questi, che è bene non reprimere ma neppure alimentare. Sviluppare la resilienza significa valorizzare le tue risorse e fare proiezioni elastiche sul futuro: cosa potrà accadere nel 2021? Come potrai reagire al meglio per ribaltare ciò che è accaduto quest'anno? 
  • Condividere i tuoi pensieri con amici e parenti. Perché tenersi tutto dentro? Confrontarsi, quando si è sconfortati, è un modo utilissimo per trasformare la sofferenza e lasciarsela alle spalle. E forse, anche gli altri potranno condividere parte dei tuoi sentimenti: fingere non serve. 
  • Cogliere l'occasione per prendersi cura di sé. Anche negli altri periodi dell'anno si può essere assaliti dalla tristezza, ma si soffoca la sensazione con più facilità. Ora, in questo tempo vuoto, hai invece la possibilità di accogliere il malumore e purificarlo ritagliandoti attimi di cura per te stesso. Cogli l'opportunità di farti un regalo! Ti servirà anche durante l'anno.


 Commenti (5)
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  1. gianc55, Roma (Lazio)
    Io sono triste anche ai compleanni!
  2. guidolamotodigino, Udine (Friuli-Venezia Giulia)
    non dimentichiamo per alleviare la tristezza, quando la razionalità e le condivisione con il prossimo nulla possono, lo sport (se piace o si è in grado), o una semplice camminata all’aria aperta. Entrambe le attività procurano rilascio delle endorfine(... l’ho solo letto, non sono un medico..), e la musica!!! Poco importa che voi ascoltiate Mozart, AC/DC, Ramazzotti, o Cristina D’Avena, oppure il trap, fatevi cullare dalla musica. L’energia che il nostro corpo produce va “liberata”, ovviamente ai primi posti per liberarla c’è il sesso!!! Di questi tempi non è per tutti però. Nonostante sia innamorato dei cani, un gradino sotto i gatti, penso che non possano sostituire i rapporti con le persone. Ci aiutano molto e questo è innegabile, la pet therapy è riconosciuta a livello medico, ma le persone sono un’altra cosa e non sono assolutamente sostituibili!!! Per quanto una persona possa aver sofferto o sia infinitamente triste.
  3. sergio5161, Pescara (Abruzzo)
    Queste riflessioni li trovo giuste.
  4. stell_163, Torino (Piemonte)
    Tempo fa... la solitudine pesava, finche non inizi sentire la libertà di propri passi... Allora non sai piu che fare con gli esseri umani e miglior compagnia diventano i tuoi amici animali.. Ti colmano il vuoto, ti riempiono con affetto.. Hai tempo di riflettere, di dedicarti a te stesso e grazie skyp stare con i tuoi cari lontani, di lavorare se il tuo lavoro non si ferma con le feste, scegliere un bel film sul netflix, ascoltare la musica, mangiare quello e quando vuoi... Essere soli, molte volte.. consideri che tutto il male non fa sempre nuocere...
  5. melaghiacciata, Foggia (Puglia)
    Magari fossero questi i motivi della mia tristezza...


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