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Come gestire la gelosia
Essere gelosi non è una colpa, ma se non si impara a gestire questo sentimento la coppia può risentirne.

Ammettere di essere gelosi non è facile. Le persone se ne vergognano perché è ritenuto un atteggiamento poco maturo, ma non per questo smettono di temere tradimenti o allontanamenti. La gelosia può comparire all'interno di una relazione di coppia ma anche tra amici, fratelli o colleghi. In fondo nasce ogni volta che percepiamo una minaccia a qualcosa di importante: un legame, un ruolo, un'attenzione che temiamo di perdere.

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Infatti il problema non è provare gelosia. Checché se ne dica, si tratta di un sentimento naturale! A fare la differenza è piuttosto il modo in cui la gestiamo.

L’aspetto più problematico della gelosia è la ricerca di rassicurazioni continue. Chiedere conferme può sembrare la soluzione più naturale, ma spesso produce un effetto solo temporaneo. Per chi è geloso e insicuro le prove d’amore non basteranno mai e una tirerà l’altra. Gli psicologi conoscono bene questo meccanismo: la rassicurazione può alleviare l'ansia nel breve periodo, ma non sempre risolve ciò che l'ha generata.

Perciò il primo consiglio è evitare di cercare sempre conferme, ma fermarsi a capire cosa abbia acceso la gelosia. La paura dell’abbandono nasce da un comportamento concreto dell'altra persona? Oppure è alimentata soprattutto da esperienze passate, da una bassa autostima o dal timore di non essere abbastanza?

Bisogna ammettere che in alcuni casi la gelosia non è affatto irrazionale: quando un partner ha comportamenti ambigui o mente, provare questo sentimento è più che comprensibile. In altre situazioni, invece, il rischio percepito è molto più grande di quello reale.

Le persone molto gelose tipicamente soffrono per eventi minimi come un messaggio letto in ritardo, il desiderio di uscire con amici, una risposta distratta. Qui non sono più i fatti a guidare, ma le interpretazioni. Fare un esame di realtà, quindi, è il primo consiglio utile per chi è geloso. Distinguere le paure dai fatti è fondamentale.

L’errore più comune che accompagna la gelosia è l’atteggiamento controllante. Guardare le chat del partner senza il suo permesso, pretendere di sapere dove si trovi in ogni momento o limitarne le frequentazioni può dare l'impressione di ridurre l'ansia ma in realtà tende ad alimentarla. Più si cerca di controllare tutto, più aumenta la sensazione che qualcosa possa sfuggire. E poi, questo atteggiamento tossico può portare all’esasperazione, alla rottura emotiva e alla fine della relazione, proprio ciò che il geloso teme di più. Evitare condotte controllanti protegge la relazione e riduce comportamenti che non guarirebbero la gelosia.

È poi utile riconoscere i segnali fisici collegati a questo sentimento, per saperli gestire. Per alcune persone la gelosia si manifesta con una forte agitazione, per altre con rabbia o con il bisogno di agire immediatamente. Aspettare qualche minuto prima di affrontare una discussione può evitare reazioni impulsive dettate più dall'emozione che dai fatti e fare esercizi di respirazione può calmare l’attivazione eccessiva.

Tutto questo, comunque, non dovrebbe essere uno sforzo solitario. Il partner non ha colpe, ma parlare con lui è importante. Infatti, ammettere di essere gelosi e di avere bisogno di tempo per superarlo fa in modo che entrambi si capiscano e si vengano incontro.



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