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Secondo l’Osservatorio Italiano sull’Infedeltà il tradimento è in declino
I nuovi dati 2025 segnano una parziale inversione del trend che per anni ha reso gli italiani il popolo più traditore d’Europa.

Secondo gli italiani tradire non è una bella cosa. Stando ai dati dell'Osservatorio Italiano sull’Infedeltà 2025, solo il 14% lo ritiene un gesto comprensibile. C’è però, come sempre in questi casi, una certa dissonanza cognitiva: per anni il nostro Paese è stato al primo posto in Europa in fatto di tradimenti, con una media statistica del 45% registrata nel 2022.

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Ma i nuovi dati sull’anno scorso, usciti di recente, stanno registrando un’inversione, quasi come se il tradimento stesse “passando di moda”. C’è stato infatti un calo significativo degli episodi di infedeltà, addirittura dell’11%.

In un mondo caotico segnato dal disordine e dalle crisi continue, sembra sempre di più che l’amore (monogamo) sia un’ancora di salvezza. Mentre in altri Paesi la vita da single è molto apprezzata, per 6 italiani su 10 una relazione stabile è il primo obiettivo della vita sentimentale (dati 2025). Questa convinzione è forte in tutte le fasce d’età, ma la Gen. Z. è in cima (con il 64%).

Poliamore? Convince pochi. Solo 1 persona su 5 ritiene desiderabile o anche solo accettabile un rapporto di questo tipo. Lo stesso vale per l’idea di “coppia aperta”.

Continuiamo a osservare i dati. Sembra che stia aumentando la fiducia nelle relazioni monogame, che negli anni passati era andata un po’ persa. Il 73% del campione intervistato crede che l’amore esclusivo sia possibile, il 49% pensa che la monogamia sia la modalità relazionale più naturale e addirittura più dell’80% ritiene che sia possibile restare accanto a un’unica persona, quella giusta, per tutta la vita. Una fiducia che conforta. Ciò non significa però che il tradimento non sia contemplabile, perché non tutti gli amori sono quelli definitivi. E persino per chi ama veramente il tradimento, secondo gli italiani, può essere contemplabile: concedersi a un’altra persona non diminuirebbe la portata del sentimento, sarebbe semplicemente una “sbandata”.

Cosa significa per gli italiani tradire? Anche questo elemento è stato preso in esame. In cima alla lista c’è un classico, il rapporto intimo con una persona diversa dal partner, occasionale o regolare che sia. Ma anche il bacio, il sexting e il flirt senza contatti fisici sono considerabili tradimento per 9 persone su 10.

Parliamo infine di pentimento. Secondo i dati 2025, solo il 41% di chi ha tradito rimpiange di averlo fatto. Una percentuale non molto alta. Pare insomma che chi tradisce lo faccia in modo convinto oppure trovi giustificazioni coerenti per l’infedeltà.

Il dato è chiaro: il tradimento è in parziale declino. Ciò non significa, però, che non sia ancora un gesto molto diffuso, e ciò accade dall’alba dei tempi. L’apparente incoerenza di alcuni dati è specchio dell’incoerenza culturale che molti di noi portano dentro: l’infedeltà è desiderata e praticata ma sotto un’aura morale decisamente censoria. Inoltre chi tradisce, anche regolarmente, non fa di questo la sua bandiera: sogna anzi una “persona giusta” alla quale essere fedele per sempre.



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