I cosiddetti “super riconoscitori” sono individui speciali che sono in grado di imprimere nella memoria i volti di tutte le persone che incontrano.
Molte persone non riescono a ricordare bene i volti nuovi. Può capitare di presentarsi a qualcuno e non riconoscerlo in un secondo momento, magari incontrandolo in un contesto diverso. Questo è piuttosto normale, visto che non sempre si riescono a imprimere nella memoria i tratti distintivi dei volti e a collegarli con una persona specifica.
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Ma ci sono delle persone speciali a cui basta una rapida occhiata per imprimere per sempre un volto nella memoria, riuscendo a ricordarlo anche dopo tanto tempo. Questi individui sono chiamati “super riconoscitori” e hanno, appunto, un’abilità fuori del comune.
Una ricerca ha cercato di scoprire quali siano i segreti del riconoscimento, chiedendosi se sia un dono innato o acquisibile. Per indagare questo tema sono stati arruolati un gruppo di super riconoscitori e un gruppo di persone dalle abilità comuni.
Entrambi i gruppi sono stati invitati a fissare fotografie di volti umani riprodotte su uno schermo. Le informazioni raccolte sono state utilizzate per addestrare nove reti neurali artificiali in merito al riconoscimento dei tratti distintivi. Una IA è stata poi sottoposta al compito di riconoscere se una serie di fotografie appartenessero o meno alla stessa persona. È emerso che le reti neurali artificiali allenate sui dati raccolti dai super riconoscitori erano molto più precise nel riconoscimento dei volti umani.
Ma qual è il segreto dei super riconoscitori? Si potrebbe pensare che siano portati a guardare con più attenzione, ma il punto non è questo. In realtà il loro è uno sguardo “più intelligente”, capace di scegliere le parti più utili da osservare e riconoscere.
I ricercatori paragonano il lavoro mentale dei super riconoscitori a quello dei caricaturisti, che selezionano i tratti distintivi delle persone e li esagerano per creare i loro disegni. I super riconoscitori sono in grado di fare questa selezione in modo istintivo, senza pensarci.
Purtroppo per le persone normali, il talento dei super riconoscitori non è insegnabile. Certo, possiamo cercare di fare un po’ più di attenzione quando incontriamo persone nuove, ma se non abbiamo questa caratteristica speciale faremo comunque fatica e qualche volta commetteremo sbagli.
Visto che prima abbiamo menzionato l’IA, diamo spazio a un’ultima domanda: in un’ipotetica gara tra super riconoscitori e intelligenza artificiale chi vincerebbe? Secondo i ricercatori, l’IA è molto più brava a riconoscere volti in condizioni ideali, per esempio analizzando le immagini sui passaporti. Ma in condizioni reali gli umani risultano più bravi.
In conclusione, quest’abilità affascinante di alcune persone è stata indagata scientificamente ed è molto interessante, poiché ci insegna che il segreto sta in come guardiamo, e non in quanta attenzione ci mettiamo.