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Segreti in famiglia: silenzi che pesano come pietre
Ci sono genitori che nascondono ai figli informazioni importanti sulla loro identità o sulla storia di un parente, trovandosi però schiacciati dal segreto e creando dinamiche disfunzionali in famiglia.

Nelle famiglie si possono nascondere molti segreti, anche pesanti. Parliamo di padri o madri che in realtà non sono i genitori biologici dei loro figli, di adozioni, di presenza di fratelli nati da altre relazioni, persino di storie di violenza o suicidi di parenti.

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Molte volte queste informazioni non vengono tenute nascoste per paura che qualcuno le “spifferi” all’esterno, ma per non far soffrire un membro della famiglia considerato più fragile degli altri (tipicamente un figlio).

Il problema è che, per quanto un segreto si possa mantenere religiosamente, il peso del non detto si farà sempre sentire in qualche modo. Chi conosce informazioni da nascondere avverte spesso un forte carico emotivo che influenza il suo modo di relazionarsi con chi non sa. Il modo di comunicare può non essere genuino e possono essere presenti forti tabù (incomprensibili per chi è all’oscuro di determinate informazioni). Le reazioni di fronte a eventi triggeranti possono apparire inspiegabili e i linguaggi verbale e non verbale possono contraddirsi.

Studi confermano che, quando sono presenti dei segreti, il funzionamento familiare peggiora, creando dinamiche disfunzionali che possono trasmettersi di generazione in generazione.

Secondo lo psichiatra Serge Tisseron la presenza di segreti in famiglia ha conseguenze psicologiche anche su chi non sa, perché può percepire un senso di esclusione del quale non capisce il motivo. Possono esserci inoltre:

  • Difficoltà nel comunicare. Le interazioni possono essere ambigue, forzate o segnate da incomprensioni, e decisamente non sincere.
  • Segnali di malessere. Chi porta il peso del segreto può sentirsi schiacciato dall’ansia o manifestare sintomi psicosomatici.
  • Schemi ripetuti. I segreti familiari possono tradursi in atteggiamenti evitanti/negativi che vengono trasmessi inconsapevolmente da una generazione a quelle successive.

I segreti familiari hanno radici psicologiche profonde che riguardano sentimenti come vergogna, paura del giudizio e del rifiuto, senso di colpa. In casi limite si può arrivare perfino a negare cosa è successo, creando una sorta di realtà parallela e distorta che sfugge alla comprensione dei membri della famiglia più giovani. Ecco che ciò che nasce da un intento generoso (nascondere la verità per evitare sofferenze maggiori) finisce per diventare una forma di alienazione.

Secondo alcuni studi, le famiglie che hanno rivelato ai bambini segreti importanti entro i loro 8 anni hanno riportato livelli di conflitto più bassi nel tempo. La rivelazione precoce è quindi una scelta consigliabile, perché elimina molti dei problemi che prima abbiamo esposto.

È bene però sapere che non è mai troppo tardi per liberarsi di un segreto gravoso. Questo si può fare scegliendo il momento giusto e agendo con molta onestà, tatto e delicatezza. Quando la paura di fare un passo falso è troppa, è possibile rivolgersi a un terapeuta familiare per avere un aiuto concreto.



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