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Come superare il dolore del rifiuto
Il rifiuto può penetrare nella carne come un coltello. Ma non tutto è perduto: con piccoli passi si può ricominciare.

Il rifiuto è un’esperienza che abbiamo vissuto tutti. Anche la persona più attraente si è sentita dire qualche “no” da un uomo o da una donna; anche il professionista più affermato ha visto bocciato qualche suo progetto o ha fallito qualche mossa imprenditoriale. Molti di noi sono stati rifiutati tante volte, anche da piccoli, per esempio con l’esclusione da un gruppo di amici. La delusione che si prova quando si è respinti è molto forte, fa più male di un coltello piantato nella carne. Dopo tanti rifiuti le persone possono scoraggiarsi e pensare di non valere nulla, di non avere la possibilità di essere felici.

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Fortunatamente, però, esistono alcune strategie che possono aiutare ad affrontare positivamente il dolore del rifiuto, fino a superarlo. Ecco che cosa puoi fare:

  • Accetta il dolore senza giudicarti

La prima reazione al rifiuto è spesso il tentativo di respingere o minimizzare ciò che proviamo. Ma il dolore non va negato: va riconosciuto. Permettersi di sentire tristezza, delusione o rabbia è il primo passo per guarire. Il rifiuto non significa che “non vali”, significa solo che una specifica situazione non è andata come speravi.

  • Evita di personalizzare l’accaduto

Il rifiuto spesso ci porta a raccontarci storie negative su noi stessi: “Non sono abbastanza”, “Sbaglio sempre”, “Non piaccio a nessuno”. È importante distinguere tra l’esperienza del rifiuto e la tua identità. Una decisione altrui raramente è una valutazione oggettiva del tuo valore.

  • Rifletti, ma senza ossessionarti

Chiedersi cosa sia andato storto può essere utile, ma rimuginare all’infinito diventa dannoso. Focalizzati su ciò che puoi imparare dall’esperienza del rifiuto, non sulla colpa. Trasforma la riflessione in un processo pratico: “Cosa posso migliorare nel mio lavoro o nei miei modi di approcciarmi sentimentalmente?” e “Cosa ho fatto invece di giusto e positivo?”

  • Coltiva l’autocompassione

Tratta te stesso come tratteresti un amico a cui vuoi bene. Sii gentile con le tue emozioni e ricordati che il rifiuto è una parte inevitabile della vita. Le persone più forti non sono quelle che non cadono mai, ma quelle che sviluppano la capacità di rialzarsi.

  • Circondati di persone che ti sostengono

Quando si affronta un rifiuto, l’isolamento tende a peggiorare il dolore. Parla con qualcuno di cui ti fidi, anche solo per sentirti ascoltato. Le relazioni positive hanno un potere enorme nel riequilibrare la nostra percezione e ricordarci chi siamo davvero.

  • Mantieni viva la speranza

Il rifiuto può sembrare una condanna, ma spesso è solo una deviazione verso nuove possibilità. A volte ciò che non otteniamo ci spinge verso qualcosa di più adatto a noi. Mantenere viva la speranza significa non precludersi delle possibilità solo perché qualcosa è andato storto in passato.

  • Riparti con piccoli passi

Quando ti senti pronto, ricomincia. Non serve fare qualcosa di eclatante: bastano piccoli gesti. Riprovarci pian piano, partendo da azioni semplici come iniziare a chattare con nuove persone o predisporre un passo alla volta nuovi progetti può essere il volano che porta a una nuova fiducia.



 Commenti (1)
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  1. arbeitmachtfroeh, Cagliari (Sardegna)
    Non rimanere solo. Fai sport. Evita locali che ricordino e guarda altre donne / uomini


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