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L'ansia è nostra amica, se la sappiamo gestire
Almeno una volta nella vita tutti ci siamo sentiti ansiosi e stressati, e il problema non riguarda solo gli adulti ma, e sempre più, anche i ragazzi.

Per il tema della lotta contro l'ansia e su come capirla, accettarla e combatterla ci baseremo oggi in larga parte sul contributo di Gianpaolo Verna, direttore dipartimento neuroscienze presso la casa di cura San Benedetto Menni di Como. In un recente intervento di divulgazione, lo studioso ha spiegato come combattere l'ansia smettendo di combatterla, vale a dire riconoscendo il suo sempre dimenticato ruolo positivo.

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Secondo Verna, infatti, un mito da sfatare è che la persona ansiosa "vada curata", "abbia dei problemi". Non è affatto così! L'ansia è normale e riguarda tutti: è un modo in cui il nostro fisico ci "carica" per affrontare i cambiamenti. L'ansia è un meccanismo di difesa innescato dal corpo quando crede di dover combattere per qualcosa; allora si prepara per essere in grado di reagire e attiva tutte le migliori risorse della mente.

Esiste una predisposizione all'ansia? Sì, la propensione all'ansia o alla sconsideratezza dipendono da fattori genetici. Ma sperimentare l'ansia, continua Verna, ci dà un vantaggio: se riusciamo a superarla possiamo diventare coraggiosi. Se non la proviamo, agiamo "da incoscienti" ovvero senza aver valutato la pericolosità di una situazione.

Per questo, afferma lo studioso, potremmo chiamare l'ansia "la nostra migliore amica".

È inaccettabile che i giovani, che si dimostrano essere anche più ansiosi degli adulti (è un segno dei tempi!) prendano ansiolitici prima degli esami, e che in generale si crei una situazione di ipermedicalizzazione e abuso di farmaci.

Recentemente, una sentenza del TAR ha confermato la bocciatura di un ragazzo che l'aveva contestata in tribunale, affermando di soffrire da ansia da prestazione. Questa motivazione non è stata ritenuta una scusante per il non raggiungimento del rendimento scolastico minimo.

Spesso, nel parlar comune, "ansia" e "stress" vengono usati come sinonimi. In effetti, i due termini sono fratelli. L'ansia è, infatti, una delle manifestazioni dello stress.

Lo stress, a sua volta, è un fattore che a livelli non troppo elevati è positivo: allunga la vita, mantiene in salute e aiuta a essere pronti per raggiungere il successo. Viene chiamato dunque "stress positivo".

Ma quali sono i sintomi dell'ansia? I più comuni includono: battito cardiaco accelerato, sudorazione, nausea; irrequietezza ed irritabilità; insonnia; difficoltà di concentrazione; affaticabilità; dolori muscolari.

A questi si aggiunge la stanchezza, perché l'ansia consuma molte energie.

Come dice il maestro Woody Allen: "Io posso fare un intero pasto a base di pane, giuro! Un intero pasto con nient'altro che pane. E sai, non ingrasso di un grammo, perché, ecco, la mia ansia funziona...come l'aerobica. Faccio ginnastica così".

Al di là delle battute, è chiaro che l'ansia fa consumare molte risorse al corpo e di conseguenza, se protratta, debilita il corpo stesso e la mente.

Finora abbiamo parlato solo di ansia positiva, ma esiste anche un'ansia patologica. Si parla di disturbo d'ansia quando gli episodi ansiosi sono continui e interferiscono con le normali attività quotidiane. Di certo non si può vivere continuamente sfiancati dall'agitazione.

Ci sono tante tecniche per tenere sotto controllo l'ansia. Respirazione, esercizio fisico e meditazioe. Poi, certo, esistono anche gli ansiolitici ma... cerchiamo di evitarli.

L'assunto di base per le cure naturali contro l'ansia è cercare una base fisica e mentale armonica: regolare bene i tempi della vita, avere un'alimentazione sana e concedendosi le giuste pause dal lavoro o dallo studio. Infine, è importante tenersi controllati dal punto di vista medico: ci sono infatti alcune malattie e farmaci che hanno la caratteristica di indurre uno stato ansioso. Quindi, se percepite ansia anomala e inspiegabile, provate per prima cosa a fare un salto dal vostro medico di base.

Un ultimo approfondimento, nella nostra breve disamina, riguarda l'esercizio fisico.

È stata trovata una correlazione tra forza muscolare e propensione ad ansia e stress: chi è più debole muscolarmente tende a essere più ansioso rispetto alle persone allenate. Dedicarsi a migliorare la propria tonicità muscolare, oltre a contribuire allo stato di salute generale, aiuta dunque anche a combattere l'agitazione.

Gli esperti consigliano di:

  • Allenare i muscoli respiratori: chi è ansioso tende ad avere una respirazione "alta", superficiale e accelerata. Se l'ansia è cronica, questo tipo di respirazione diventa un'abitudine che "rattrappisce" i muscoli respiratori come il diaframma. È consigliabile dedicare tutte le mattine 5-10 minuti all'esercizio della respirazione diaframmatica (respiri profondi gonfiando la pancia). Più i muscoli respiratori sono tonici meno si scatenerà l'ansia fisiologica. 
  • Migliorare la postura: più siamo ansiosi più tendiamo a chiudere le spalle. Migliorare la postura e tonificare i muscoli aiuta perché rilassa tensioni che sono peggiorative dello stato generale del fisico ansioso. Informatevi sugli esercizi posturali, ce ne sono tanti e sono adatti a tutti i fisici e le età.


 Commenti (1)
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  1. luigina556, Belluno (Veneto)
    Ci proverò


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