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I cibi afrodisiaci tra storia, leggende e verità
Dall'alba dei tempi si è soliti attribuire poteri eccitanti ad alcuni cibi - diversi a seconda delle tradizioni del territorio - e ancora oggi li si utilizza, più per creare atmosfera che per vere ragioni pratiche. Organizzare una cena a base di cibi afrodisiaci è sicuramente un'esperienza da provare.

I cibi afrodisiaci sono così chiamati in omaggio ad Afrodite, la dea romana dell'amore, e possono vantare una lunga storia piena di curiosità.

Alcuni di questi cibi sono entrati nell'immaginario per via della loro forma (ad esempio le banane e le mandorle, che ricordano rispettivamente l'organo sessuale maschile e femminile, o i fichi) o per il loro colore (le fragole, il "cibo di venere" per i romani). Altri, invece, sono considerati afrodisiaci perché contengono sostanze stimolanti, ad esempio lo zenzero, o perché donano rilassatezza e senso di piacere, come il cioccolato.

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Scopriamo insieme i cibi sexy considerati più efficaci, le sostanze benefiche che contengono e la loro efficacia (più presunta che vera, ma anche la tradizione conta).

  • Ostriche: un afrodisiaco leggendario. Si narra che Casanova, il celebre libertino del '700, le mangiasse crude e in grandi quantità ogni mattina per mantenere la propria energia sessuale. L'ostrica è stata considerata afrodisiaca anche in virtù di una certa somiglianza con l'organo femminile. Ma funziona? Secondo la scienza, un fondo di verità ci sarebbe. Le ostriche contengono grandi quantità di zinco, un minerale importante per la produzione di testosterone e sperma, nonché utile per le difese immunitarie; contengono inoltre l'amminoacido tirosina, che svolge un ruolo nella produzione di dopamina, a sua volta positivo per la libido, mentre una sua carenza causa difficoltà di eccitazione. Certo, bisognerebbe mangiare chili di ostriche per avere dei veri e propri effetti, e il principale potrebbe essere comunque un gran mal di pancia: ma anche l'effetto placebo ha il suo ruolo, e un aperitivo a base di ostriche e champagne è già seduttivo di per sé. 
  • Parmigiano reggiano: una variante "nostrana" alle ostriche che nella tradizione popolare emiliana avrebbe anche poteri afrodisiaci, forse per via dell'elevato potere nutritivo. Il parmigiano contiene anch'esso la tirosina e, in uno studio del 2012 condotto sui ratti dai ricercatori dell'università di Modena, sembra essersi riconfermato come afrodisiaco: pare che i ratti nutriti con questo formaggio abbiano avuto una migliore attività sessuale di quelli che non lo assumevano. 
  • Zenzero. È stato definito "il viagra d'Oriente": molti sono convinti che la radice di zenzero possegga un grande potere afrodisiaco. Ma cosa c'è di vero? Lo zenzero favorisce la digestione e ha un potere vasodilatatore, è quindi stimolante per il sistema circolatorio, anche delle parti intime. 
  • Asparagi: l'afrodisiaco tradizionale francese. Probabilmente ha raggiunto questa fama per via della forma fallica che lo contraddistingue. Pare che nell'800, il giorno prima del matrimonio agli sposini fossero dati in pasto ben tre piatti di asparagi, con l'intento di stimolarli in vista del grande giorno (e soprattutto della grande notte). Gli asparagi contengono davvero sostante nutritive sessualmente stimolanti, cioè le vitamine E, B, e il potassio; sono inoltre, come tutte le verdure, estremamente benefici per l'organismo. Forse non produrranno tutta l'eccitazione che ci si aspettava nella Francia dell'800, ma male non fanno di certo! 
  • Peperoncino: famosissimo afrodisiaco i cui fantomatici poteri sembrano avere un fondo di verità. Il peperoncino contiene la capsaicina, che stimola le terminazioni nervose della lingua, ed altre sostanze che aumentano il rilascio di endorfine, l'ormone del piacere. 
  • Cioccolato e fragole: sono tra i cibi considerati più romantici. Per gli antichi romani, la fragola era il frutto consacrato proprio ad Afrodite. In realtà, nonostante questi cibi siano piacevoli da mangiare e contengano sostanze che contribuiscono al buonumore e al benessere generale, non sembrano avere effetti sulla libido. Anche qui, però, non scordiamo quanto contino da un lato la tradizione associata a questi cibi, dall'altro l'indubbio piacere nel consumarli (molto più che gli asparagi, certamente).


 Commenti (2)
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  1. afrodite200, Modena (Emilia Romagna)
    Afrodite non era la dea romana del amore, ma era la venere greca... sul afrodisiaco beh se non hai stimoli, sviluppa il tuo sentire..
  2. felice20x, Salerno (Campania)
    Diciamo che tutto fa brodo!!! L’importante è il risultato Alcuni elementi lo danno!!!


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