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La gelosia
La gelosia parla di te, non dell’altro

Il geloso proietta una parte di sé stesso sulla persona amata e non può tollerare che gli venga alienata o sottratta anche solo temporaneamente o persino mentalmente. Da qui tanti processi alle intenzioni, ai desideri dell'altro. Detto questo, è importante sapere che:

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  • Un certo grado di gelosia è presente in tutti e ciò rientra nella normalità;
  • la persona patologicamente gelosa soffre molto ma fa anche soffrire molto il partner;
  • chi è geloso tendenzialmente non modifica il proprio comportamento, neanche se questo può fargli perdere la persona amata; non si cessa di essere gelosi con la volontà.
  • chi è geloso patologicamente non vuole la felicità dell'altro, ma cerca di instaurare un'unione in cui l'altro viene 'cannibalizzato' e privato di autonomia e libertà;
  • la persona iper gelosa è capace - e purtroppo lo vediamo dalle cronache - di violenza fisica ("se non ti posso avere io non ti deve avere più nessuno") e deve quindi venire indirizzata a un percorso psicoterapeutico in grado di restituirle libertà emotiva e un migliore equilibrio.
  • Se la gelosia è sessuale - e in gran parte dei casi di questo si tratta - è opportuno che si valuti bene la personalità del partner prima di arrivare all'intimità poiché dopo è pericoloso tirarsi indietro; la personalità patologicamente gelosa non conosce la rassegnazione, anche a rapporto finito può arrivare a perseguitare l'ex ma anche rivolgere contro la propria persona tutta la frustrazione che prova.

La gelosia patologica, pur esprimendosi, in comportamenti dolorosi e psicologicamente disturbanti, può essere curata e guarita. Chi ne soffre ed è consapevole di questa limitazione, dovrebbe recarsi da uno psicoterapeuta per chiarire il senso dei propri comportamenti ed essere restituito a una vita più piena e più soddisfacente: che senso ha soffrire e far soffrire se la causa è dentro noi stessi e può essere modificata? Basta essere consapevoli che non servono enormi sforzi mentali né occorre impiegare la volontà ma occorre accettare di farsi aiutare.



 Commenti (1)
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  1. azzurra258, Roma (Lazio)
    E difficile riconoscere ma soprattutto incontrare l'anima gemella, ma non impossibile e improbabile.


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