| |  | ➤ Registrazione richiesta Per votare o inserire commenti è necessario registrarsi a Nirvam Cos’è l’armocromia? L’armocromia è una scienza del colore nata dall’arte, ma ben presto imprestata al mondo della moda e del makeup L’armocromia è una vera e propria teoria del colore che trova applicazione soprattutto nel mondo della moda e del beauty: grazie all’armocromia ognuno può arrivare a definire una palette di colori in grado di far risaltare il suo aspetto e scegliere su questa base i vestiti da comprare o da scartare, i toni di trucco o il colore dei capelli migliore per sé.
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Armocromia significa “armonia del colore”. Il sistema è stato creato negli anni ‘60 del ‘900 dall’artista svizzero Johannes Itten e descritto nel libro “L’arte del colore”.
Itten creò un sistema di classificazione dei colori basandosi sulla loro temperatura (colori caldi o freddi) e su quello che chiamava valore colorimetrico (colori chiari o scuri). Ma non si limitò a questo tipo di classificazione: prendendo spunto dalle stagioni dell’anno, Itten arrivò a inquadrare la maggior parte dei colori in quattro gruppi, che chiamò per l’appunto primavera, estate, autunno e inverno.
In effetti, l’accoppiamento di determinate palette con le stagioni dell’anno rende la classificazione più intuitiva ed immediata: a quale stagione associare un colore come l’arancione se non all’autunno, il periodo in cui cadono le foglie?
Ecco quindi le stagioni dell’armocromia:
- Primavera: la primavera è la stagione dei colori acerbi e scintillanti come il verde mela o lime, o il rosso corallo, il giallo, il turchese. Questa stagione cromatica ha tonalità brillanti, fresche, “acide”.
- Estate: l’estate è il gruppo meno intuitivo nell’armocromia di Itten. Infatti quando pensiamo a questa stagione tendiamo a immaginare colori intensi come il blu del mare o il giallo della sabbia e del grano. Nella classificazione dell’artista, invece, il gruppo dei colori “estivi” è caratterizzato dal pallore. Estate significa dunque tinte pastello, delicate e chiare, tendenti al freddo (chissà perché).
- Autunno: L’autunno è la stagione dei colori caldi e profondi. Eredita il calore della primavera ma lo approfondisce, ovvero lo scurisce. Ecco allora l’arancione intenso, il viola, il mogano, il marrone intenso al posto delle tonalità acerbe di prima.
- Inverno: L’inverno fa invece il paio con l’estate. I colori pastello della stagione calda lasciano il posto a tinte altrettanto eteree e fredde ma viranti verso tonalità più scure e profonde. Così il celeste diventa blu, ad esempio, il rosa diventa fuxia e così via.
Come capire, però, quale tra queste stagioni sposa meglio la vostra carnagione, il colore dei vostri capelli e dei vostri occhi? Come capire, insomma, qual è la palette di colore che vi dona di più?
Arrivare a una conclusione può essere piuttosto complicato: infatti, alle prime teorizzazioni dell’armocromia si sono aggiunte, quando si parla di moda e di trucco, ulteriori divisioni. Esistono ben quattro sottotipi per ogni stagione, i quali si rintracciano osservando la combinazione tra l’incarnato delle persone, il tono dei loro capelli e il colore degli occhi. I makeup artists e i consulenti d’immagine offrono spesso delle consulenze di armocromia professionali per aiutare le persone a capire quali sono la loro stagione e il loro sottotipo di riferimento.
Se tenete a valorizzare la vostra immagine, partire da questo tipo di consulenza può essere molto utile: “ristrutturare” la vostra immagine vestendosi o truccandosi con i colori migliori per esaltarvi e non da quelli che, genericamente, vi piacciono di più può fare davvero la differenza.
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