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Come superare un colloquio di lavoro
È proprio vero che per i colloqui di lavoro l'aspetto fisico conta molto? Pare di no: secondo uno studio la bellezza non c'entra; ciò che conta maggiormente è il modo con il quale ci si pone nei confronti degli esaminatori, ed è proprio la fiducia in se stessi che spesso aiuta ad avere la meglio sugli altri candidati.

Una recente studio ha condotto due ricerche su 300 discorsi di presentazione per un finto colloquio di lavoro. Nel primo caso, i selezionatori hanno giudicato più positivamente le persone attraenti, ritenendo il loro linguaggio non verbale più efficace. «Volevamo capire se si trattasse solo di un pregiudizio, o se davvero i belli avessero successo sul lavoro perché sono eccellenti comunicatori», spiega Min-Hsuan Tu, a capo dell’indagine.

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Nel secondo caso, i ricercatori hanno chiesto ad alcuni partecipanti di "mettersi in posa" ostentando sicurezza: in piedi, le mani sui fianchi, il petto in fuori e il mento in su. Con questa tecnica, anche chi era meno attraente si sentiva sullo stesso piano dei colleghi più belli, perché riusciva a dimostrare di essere sicuro di sé e di avere un'ottima presenza.

Se è vero, dunque, che le persone fisicamente attraenti sono naturalmente dotate di una buona comunicazione non verbale, anche chi non è oggettivamente "bello" può giocare le proprie carte durante un colloquio di lavoro ponendosi nel modo giusto. Non dimentichiamo, infatti, che la qualità di base, per essere assunti nel lavoro, è fare una buona impressione e dimostrare di avere un cervello funzionante. Prima del colloquio, perciò, prestate attenzione a una serie di accorgimenti che vogliamo proporvi per essere sicuri di riuscirci.

Prima di tutto, passate in rassegna il vostro CV, ma non imparatelo a memoria né parlate in modo meccanico delle vostre esperienze passate come se foste un robot! Ricontrollate che il vostro CV sia in linea con la descrizione del lavoro ed esaminate le capacità richieste per questo ruolo.

Mantenente la calma per superare il colloquio: ricordate che, se non foste stati abbastanza bravi, non vi avrebbero invitati al colloquio. Non fate finta di essere qualcun altro ma siate semplicemente voi stessi.

Entrate in sintonia con il selezionatore: create un contatto visivo con l’intervistatore, evitando di ostentare i classici segni di nervosismo come ciondolare la gamba o strofinarvi le mani, giocherellare con la penna o la carta sul tavolo. Ricordatevi di sorridere, in particolare dopo commenti positivi.

Anche l’abbigliamento è importante: può sembrare scontato ma purtroppo non è così ed è bene ricordarlo. Non c’è un dress code valido per tutti i colloqui in quanto l’outfit può variare in relazione all’azienda e al ruolo da ricoprire. Quindi, cerca di capire il contesto ed il settore in cui opera l’azienda. In ogni caso, basterà vestirti in modo semplice e professionale.

Cerca di arrivare puntuale, con qualche minuto di anticipo (5 minuti prima sono sufficienti). Arrivare troppo presto è sinonimo di ansia e può essere scorretto nei confronti del recruiter che, se impegnato in altri appuntamenti o colloqui, si sente sotto pressione. Ricordiamo che arrivare in ritardo non è mai, o quasi, tollerabile.

Valorizza le tue competenze importanti per il ruolo e i tuoi punti di forza. Spiega le tue motivazioni a lavorare per quell’azienda e le tue ambizioni e mostrati disponibile: per un’azienda è molto importante la flessibilità oraria e lavorativa.

Sii sincero e te stesso. Non dare risposte che non ti rappresentano soltanto per fare colpo sul recruiter e cadere nella banalità. Fai percepire umiltà ma allo stesso tempo valore e professionalità.

Invia un breve messaggio di ringraziamento tramite mail al vostro intervistatore, dicendo che apprezzate il tempo dedicato e l’opportunità fornita. Potete aggiungere che restate in attesa di un riscontro e chiedete quando avrà luogo la fase successiva del processo.

Ultimo consiglio, ma non per importanza, su come comportarsi ad un colloquio di lavoro è: avere sempre delle domande e risposte pronte e giuste per l’occasione. Alla fine di un colloquio, tutti, o quasi, i selezionatori chiedono se hai domande da fare, la risposta deve essere sempre affermativa! Studia delle domande interessanti che riguardano la posizione, la cultura aziendale, il team e l’ambiente aziendale. Dimostra curiosità ed interesse.

Evita di fare domande riguardanti l’inquadramento e la retribuzione, se il selezionatore non ha ancora comunicato informazioni a riguardo è sempre meglio porre la domanda ad un eventuale secondo colloquio.

Ora che hai visto come comportarsi a un colloquio di lavoro non ti resta che visitare la sezione offerte di lavoro e candidarti per le posizioni disponibili o proporre la tua candidatura spontanea.



 Commenti (2)
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  1. zenobia123, Collepepe (Umbria)
    Purtroppo l'aspetto esteriore conta per i lavori a contatto con il pubblico e le persone in generale (alcuni datori di lavoro lo specificano anche), ma non in termini di bellezza assoluta, bensì eleganza, essere curati, un aspetto fresco. L'esperienza e le competenze prevalgono in certi casi specifici. Nei concorsi pubblici conta chi ha la raccomandazione più forte.
  2. donnadoc626, Modena (Emilia Romagna)
    Avercelo il colloquio... di questi tempi è dura


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