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6 donne che hanno cambiato il mondo con la scienza
Nella giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, ricordiamo sei donne che hanno cambiato il mondo scegliendo campi di ricerca tradizionalmente maschili.

Il libro di Gabriella Greyson "Sei donne che hanno cambiato il mondo" traccia il ritratto di sei donne di scienza che hanno dovuto lottare per affermarsi, in un mondo dominato dagli uomini. Tra queste pagine è possibile incontrare la storia di una chimica polacca estromessa dagli studi universitari, di una fisica perseguitata dai nazisti perché ebrea, di una studiosa dominata e messa in ombra dal coniuge e persino di una diva del grande schermo che però fu anche una validissima ingegnera militare. Vediamo chi sono queste sei donne e perché è importante ricordarle, in particolare oggi, 11 ottobre, giornata internazionale delle bambine e delle ragazze: con l'augurio che in tutto il mondo sia sempre più possibile, per le giovani generazioni di donne, intraprendere la strada che desiderano, anche in settori nei quali tradizionalmente il sesso femminile ha avuto più difficoltà a inserirsi. 

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  1. Marie Curie (1867-1934) 

Quale scienziata è più nota al mondo di Marie Curie? Nata in Polonia, si trasferì a Parigi per studiare fisica e matematica, divenendo la prima docente donna all'interno dell'Università della Sorbona. A lei si deve la scoperta del polonio (che chiamò così in omaggio al suo Paese natale) e della radioattività (un altro termine inventato da lei). Rispetto alle donne che seguiranno in questa lista, il suo talento e le sue scoperte le furono riconosciuti in vita: vinse infatti due premi Nobel.

Marie amava a tal punto la scienza da farne il centro della sua vita di madre e di scienziata: iniziò le sue figlie allo studio delle scienze (la maggiore vinse, anni più tardi, un altro premio Nobel) e si dedicò con tale passione alla ricerca sul radio che ci rimise, infine, la vita. Morì infatti a causa di una malattia che si procurò con la lunga e continua esposizione alle radiazioni. Marie Curie è un esempio di abnegazione scientifica senza pari. 

  1. Emmy Noether (1882-1935) 

Emmy Noether era una mente brillante, un vero e proprio genio matematico. Esiste oggi un teorema che porta il suo nome. Einstein nutriva per la sua figura una straordinaria ammirazione. Purtroppo, essendo ebrea, dovette subire non pochi disagi e ostacoli nella sua ricerca da parte del regime hitleriano. 

  1. Rosalind Franklin (1920-1958) 

Grazie ai suoi studi rese possibile la scoperta del DNA e della sua struttura. Purtroppo morì piuttosto giovane e non si vide assegnare quel premio Nobel che spettò invece ai colleghi che proseguirono i suoi studi. Ma il suo apporto alla ricerca fu, fortunatamente, riconosciuto. 

  1. Lise Meitner (1878-1968) 

Fu una fisica viennese che si impegnò in prima linea nel campo degli studi sulla radioattività e l'energia nucleare. Fu anche la prima donna a ottenere una cattedra universitaria in Germania. Svolse le sue ricerche insieme al collega Otto Hahn, il quale anche grazie al suo contributo fu poi insignito del Nobel: ma alla premiazione non la citò neppure. In compenso passò alla storia come "madre della bomba atomica", quando invece si batté per tutta la vita in favore di un uso del nucleare a scopi pacifici. 

  1. Hedy Lamarr (1914-2000) 

Bellissima e disinibita, talentuosa e brillante: Hedy Lamarr è un personaggio storico davvero straordinario. È conosciuta, oggi, soltanto per la carriera hollywoodiana e per i numerosi scandali che segnarono la sua vita: dal primo nudo integrale (il suo) mai girato nella storia del cinema fino a un arresto per furto subito in tarda età, passando per molteplici relazioni dichiarate e non. Ma nessuno, fino ad oggi, ha conosciuto il suo prezioso apporto alla scienza moderna: Lamarr fu ingegnera delle telecomunicazioni ed inventò un sistema di criptazione radio che è utilizzato ancora oggi in tutto il mondo, anche sugli smartphone. 

  1. Mileva Mariç (1875-1948) 

Mileva Mariç, di nazionalità serba, fu la prima moglie di Einstein. Studiosa al politecnico di Zurigo e mente straordinariamente raffinata, non raggiunse mai la fama internazionale che forse le sarebbe dovuta spettare. Secondo molti studiosi, infatti, gran parte delle sensazionali scoperte scientifiche di Einstein sarebbe dovuta in realtà al prezioso apporto di Mileva. Questo potrebbe essere il motivo per cui Einstein, il quale all'epoca in cui ricevette il premio Nobel era già  già divorziato e risposato, decise di devolvere l'intero premio in denaro alla ex moglie.



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