Senso di invisibilità, percezione di disistima o disinteresse dell'altro per i propri obiettivi: ecco le sensazioni rivelatrici di una mancanza di apprezzamento all'interno di un rapporto. Quando questi segnali sono forti e chiari è necessario attivare la consapevolezza ed eventualmente scegliere di prendere strade diverse.
Logicamente è facile apprezzare il concetto che chi non ci stima non merita di far parte della cerchia dei nostri affetti più intimi: sì, perché l'amore è anche comprensione, sostegno e considerazione reale. Non c'è amore laddove regna il disinteresse o addirittura il disprezzo.
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Di fatto, però, prendere la decisione di chiudere con una persona che non supporta la nostra evoluzione personale, sia questa un amico o un partner, non è una decisione semplice. Nella realtà dei rapporti le forze in campo non si esprimono quasi mai con la nitidezza estrema dei nostri esempi e delle nostre razionalizzazioni. Qual è il ritratto del "disprezzante"? Potrebbe essere un manipolatore, un egocentrico, una personalità violenta ma, molto più spesso, si tratta semplicemente di una persona che ha smesso di essere in sintonia con la nostra visione della vita, coi nostri desideri e obiettivi.
Quando ci rendiamo conto che il rapporto con una certa persona costituisce un ostacolo per la nostra felicità e la nostra autostima, è bene indagare il perché e soprattutto accettare il fatto che a volte la soluzione migliore è lasciarla andare.
Per questo sono necessarie tre consapevolezze:
- Separarsi è una possibilità. La realtà ci offre la possibilità di intrecciare relazioni che poi andranno scindendosi. Non tutti i rapporti durano per una vita, ciò non è un male o una colpa ma semplicemente una verità. A volte, anche i compagni di viaggio più affiatati prendono strade diverse: è nell'ordine delle cose.
- Il rispetto per se stessi è più importante di qualsiasi altra cosa. Meriti di sentirti apprezzato dalle persone con cui condividi la tua vita e meriti considerazione da parte loro. Quando gli obiettivi all'interno della coppia o del gruppo amicale divergono, non è bene fare di tutto per rientrare nella visione e nell'aspettativa altrui. Al contrario, perseguire i propri obiettivi rispettando i propri sogni è il miglior regalo che una persona adulta possa fare a se stessa.
- La sofferenza non è "giusta". Sentirsi frustrati all'interno di un rapporto non è un destino inevitabile o un giusto castigo. La sofferenza è una voce genuina che parla dall'interno della nostra anima e ci segnala quando qualcosa va cambiato, prima ancora che la nostra razionalità lo afferri.
Stare accanto a una persona che non nutre stima per noi o non si cura del nostro stato d'animo ci fa sentire invisibili. Questa è una delle sensazioni più brutte per un essere umano che, in quanto animale sociale, nutre il bisogno atavico di sentirsi considerato e accolto all'interno della coppia o della comunità. Accettare questa invisibilità significa spesso scegliere di mettere da parte se stessi rinunciando ad ascoltare la propria natura.
Ecco perché è così importante saper "tagliare" con le persone che non aiutano la nostra evoluzione personale. Spesso rinunciamo ad affermare i nostri bisogni e diritti perché restiamo ingabbiati in amori "storti" credendo di meritarceli. È bene sapere che invece pretendere la giusta quota di interesse e stima da parte dei nostri affetti più stretti non è un peccato di presunzione: è semplicemente rispetto per sé, per la propria anima.