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Il rapporto delle donne europee con la moda
I risultati di un sondaggio internazionale mostrano un'Europa divisa dal punto di vista dell'approccio alla moda e dominata soprattutto da un'assenza di icone fashion di riferimento, uguali per tutte.

Secondo un sondaggio condotto dalla rivista Alfemminile coinvolgendo donne di diversi paesi europei, sono emerse le linee guida che le donne europee seguono nel rapportarsi con la moda.

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Il punto più interessante che è emerso è che la moda è considerata, da una buona parte delle persone, un fattore in grado di influenzare i rapporti personali: in particolare in Italia e in Francia, paesi tradizionalmente vocati alla moda, sembra che il buon gusto nel vestire influenzi il giudizio che si dà degli altri, o almeno questa è l'opinione che una buona metà delle 2000 intervistate coinvolte si sentono di confermare. Anche le spagnole e le tedesche, pur se in misura minore, concordano sul fatto che la moda condizioni, nel bene e nel male, la vita sociale e l'immagine di sé che si dà all'esterno.

Questo non vuol dire che le europee, in particolare le italiane e le tedesche, considerino troppo importante seguire i trend e le icone passeggere della moda: secondo i sondaggi, la maggior parte resterebbe fedele a un'idea di "stile" che ha una certa costanza negli anni, mentre le francesi, le spagnole e le polacche sembrerebbero più propense a seguire i trend annuali.

Ma l'inseguimento delle tendenze cade, quasi per tutte, quando si tratta degli abiti preferiti, quelli ai quali si è affezionate da una vita. Per le spagnole, le francesi e anche le italiane il vecchio, "storico" paio di jeans è irrinunciabile, mentre le tedesche hanno affermato di essere più affezionate a un gioiello, grande o piccolo, che le accompagna nel corso del tempo. Tra gli irrinunciabili in ogni armadio sta, secondo la maggior parte delle intervistate, l'intramontabile e chicchissimo abito nero, seguito dalla semplicità della camicia classica e, per le tedesche, dalla semplice ma grintosa giacca di pelle.

Fashion addict o fashion victim? Secondo le italiane e le tedesche la patente del buon gusto va a chi sa abbinare per bene abiti, accessori e colori, mentre la maggioranza delle spagnole e delle polacche la pensa diversamente: è una vera fashion addict chi sa essere sempre aggiornata sulle tendenze e non si fa cogliere impreparata dai cambiamenti nel mondo della moda.

A proposito di cambiamenti: sembra che sia tramontata l'epoca delle grandi icone universali della moda, come potevano essere molti decenni fa le dive Audrey Hepbourne e Marilyn Monroe. Oggi la maggioranza delle fashion addict segue icone diverse, per la maggior parte attrici di successo, nonostante le inglesi siano piuttosto concordi nel sorvegliare gli outfit di Kate Middleton e a tenerne conto. Piacciono, anche se non in modo così diffuso e generalizzato, personalità come Emma Watson, Victoria Beckham, Blake Lively e Miranda Kerr, le quali partivano molto spesso da altri settori e poi sono state coinvolte nel mondo del fashion in poche o tante occasioni.

Dove e quanto comprare vestiti? In media, sembra che in abiti si spendano circa tra i 500 e i 1000 euro ogni anno, principalmente durante i saldi e in negozi di fascia media. Solo una fetta minoritaria delle donne europee dichiara di fare shopping con regolarità, una volta al mese.



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