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L’importanza di un equilibrio interiore
Per equilibrio interiore si intende quella condizione di benessere e serenità interiori che caratterizzano gli individui che hanno deciso di lasciarsi alle spalle rabbia e frustrazione, ma soprattutto che non sono più succubi degli eventi negativi della vita. Non è semplice ma ad un certo punto della vita per molte persone diventa una condizione necessaria e scatta il bisogno di stare bene non solo fisicamente, ma anche psicologicamente.

Non è facile riuscire a ritrovare l'equilibro interiore ma chi ce la fa vive sicuramente meglio. Prima ancora del chiedersi perché non ce l’abbiamo, dobbiamo capire se stiamo guardando nella direzione giusta. Come possiamo trovarlo?

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La risposta può sembrare ovvia o fin troppo banale ma il modo migliore è: guardare dentro di noi. L’errore più comune, infatti, è quello di cercare la pace “fuori”. Quante persone conosciamo che continuano a passare da una relazione all’altra, senza mai rimanere soli? E quante si riversano nel lavoro e sembrano non riposarsi mai? Quante ancora si accendono una sigaretta dopo l’altra o cominciano a bere e finiscono in condizioni dubbie? Se c’è una costante, è che tutti questi soggetti sembrano preoccupati di rimanere soli con se stessi, si ritrovano a rincorrere un oggetto di attenzione esterno che, quando manca, immediatamente causa reazioni di irritazione o ansia.

La via maestra però è affrontare l’abisso interiore, rivolgendo lo sguardo all’interno. Per poterlo fare c’è bisogno di alcune condizioni primarie ineluttabili: solitudine, silenzio, attenzione, disponibilità. Dovremo quindi prenderci cura, in ordine sparso, ma senza esclusioni, di quattro fattori principali:

  • Equilibrio corporeo
  • Controllo mentale
  • Pace interiore
  • Relazioni sociali

Il corpo, volenti o nolenti, è il mezzo di trasporto del nostro cervello, che dà vita alla nostra mente e al nostro essere coscienti. Senza corpo, niente cervello e complessità di connessioni, dunque niente “io”. Come fare per ottenere il massimo dal corpo che abbiamo? Conosciamolo: cerchiamo di osservare ogni minimo dettaglio, reazione, e studiamolo come se fosse esterno a noi. Ci aiuterà a stabilire il nostro punto di partenza. Alleniamolo: avere un corpo sano e forte sono requisiti basilari perché sia in grado di rispondere e mantenerti funzionante e vigile in ogni tipo di situazione.  Rispettiamolo: per funzionare bene, il nostro corpo ha bisogno di essere costruito bene. Sarà fondamentale conoscere come è fatta una dieta sana, seguirla religiosamente ed eliminare ogni abitudine che vada a inficiarne i risultati.

Mente e corpo si influenzano a vicenda; lavorare sul corpo, dunque, ti farà procedere anche nel lavoro sulla mente, dobbiamo fare ordine dentro i nostri pensieri. La nostra mente è basata su un’infinità di dati. Il successo di un pensiero piuttosto che di un altro dipende solo da noi. Se la mia mente continua a ripetere “sono un incapace” e io ascolto quel pensiero, il cervello registrerà che funziona e lo riproporrà. In breve, il nostro dialogo interiore sarà così fallimentare che influenzerà il corpo per confermare questa idea, rendendoci fisicamente incapaci di ogni cosa. Se si vuole essere pronti a un vero cambiamento, bisogna fare ordine nei propri pensieri, ossia osservare la propria mente senza intervenire per qualche settimana; ricostruire i pensieri, rinforzandoli sulla base di un obiettivo chiaro; lavorare con la meditazione quotidiana sulla profondità della nostra attenzione

E’ molto importante raggiungere un equilibrio interiore spirituale. La spiritualità non è religione. È una consapevolezza che esiste un ordine superiore e più grande di quello che siamo noi. All’interno di questo resto puoi trovare una storia che lo racconti secondo la tua idea e che ti renda più sorridente ogni giorno che passa. Costruiamo già oggi il nostro senso delle cose, con la nostra narrativa interiore. Includerci con rispetto in un sistema più grande che non possiamo controllare ci aiuta a ridefinire tutte le proporzioni delle nostre vite, nel bene e nel male. Ricercando la nostra vera dimensione, saremo in grado di guardare alla realtà con molta più tranquillità, anche di fronte a vere e proprie disgrazie.

Veniamo all’ultimo punto necessario per intraprendere questo percorso, le relazioni sociali. Il relazionarci con l’esterno ci permette di risvegliare, ripulire e far reagire punti di noi che non possiamo raggiungere in maniera indipendente e il modo migliore perché questo funzioni è che la direzione sia già intrapresa.

In questo percorso, ricordiamoci sempre di guardare avanti: anche se abbiamo paura e qualcosa ci paralizza, dobbiamo sforzarci e muoverci; affrontare l'ignoto aiuta a darci fiducia e a credere nelle nostre capacità. Dedichiamoci a ciò che più ci piace; se non si è così fortunati da fare un lavoro che soddisfa, possiamo trovare un interesse nel tempo libero. Aiutiamo chi ha bisogno: non solo è socialmente utile, ma regala grandi soddisfazioni e aiuta ad entrare in pace con se stessi. Capire di essere importanti per qualcuno aumenta l'autostima e nei momenti negativi della nostra vita dà un senso alla nostra esistenza. Infine, ritroviamo il contatto con la natura: camminare sulla spiaggia a piedi nudi, abbracciare un albero, correre con il proprio cane o fare una passeggiata sono tutte situazioni con un potente effetto calmante e distensivo. Non dimentichiamo che le persone che hanno un buon equilibrio interiore sono anche quelle che nella loro vita si divertono, ridono e vivono situazioni piacevoli, non prendendo troppo sul serio le situazioni e l'esistenza.



 Commenti (1)
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  1. hope, Venezia Mestre (Veneto)
    Nel mio percorso di crescita ed evoluzione ho seguito esattamente gli step descritti nell'articolo, ma l'ho fatto per puro istinto. Non avevo letto l'articolo quando alcuni anni fa mi sono immessa in questo percorso. È iniziato tutto da una forte insoddisfazione per il complesso della vita che conducevo, sentivo che non c'era nulla che andasse bene. E allora mi sono messa in ascolto. Grazie.


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