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Liberarsi dall’ossessione per una persona
Quando si sviluppano pensieri ossessivi in una relazione sentimentale, ci troviamo di fronte al fenomeno della dipendenza affettiva che causa sofferenze emotive e stati d’ansia. Da qui la necessità di analizzarne psicologicamente le cause per arrivare a liberare chi ne è soggetto dalle catene che lo tengono prigioniero.

L’ossessione d’amore o dipendenza affettiva, come altre dipendenze, rappresenta una perdita di controllo sul proprio comportamento nonostante la persona che ne è affetta avverta dentro di sé uno stato di profonda sofferenza interiore, alla quale appunto non riesce a sottrarsi. La love addiction , come comportamento patologico, si manifesta verso l’altro sia nel caso di un rapporto sentimentale effettivo che in fase di corteggiamento oppure laddove la relazione sia finita.

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Alla base c’è la mancanza di autostima e uno stato psicologico perenne di bisogno che porta a vedere nell’altro l’unico scopo di vita; le proprie esigenze sono messe da parte, si arriva ad annullarsi per compiacere il partner o l’oggetto di desiderio, la paura dell’abbandono condiziona pensieri e azioni. Molte volte anche la persona oggetto del comportamento ossessivo ha delle problematiche comportamentali, può rivelare una personalità narcisistica o comunque vivere un attaccamento con gli altri di tipo evitante, caratterizzato da un distacco emotivo, inteso come strumento di difesa da ipotetiche ed eventuali esperienze dolorose.

È importante saper riconoscere i sintomi della dipendenza affettiva affinchè il comportamento ossessivo non possa tramutarsi in anomalie comportamentali ingovernabili:

  • Terrore dell’abbandono e della solitudine
  • Mancanza di interessi nella propria vita
  • Devozione estrema verso l’altro
  • Gelosia morbosa
  • Isolamento sociale
  • Stati di panico per cose di poco conto
  • Sensi di colpa e rabbia verso gli altri e con sé stessi

Nel pratico si arriva a controllare il partner sui social, a rimuginare sulle sue frequentazioni, a tempestare l’altro di chiamate o messaggi, in un vortice di ansia e depressione senza via d’uscita. Il fermarsi e prendere coscienza è il primo passo per poter iniziare un percorso di recupero di sé stessi, teso ad aumentare l’autostima e il proprio ruolo nel mondo.

Comportamenti che potrebbero favorire questo percorso:

  • Allontanarsi dalla causa dell’ossessione - la distanza fisica aiuta a creare un distacco anche mentale, quindi limitare progressivamente i contatti con l’altro aiuta a recuperare il controllo delle proprie emozioni
  • Dedicarsi ad attività ludiche - sport, lettura, pittura, musica, ecc - le quali, rilassando corpo e anima, generano benessere psicofisico
  • Curare i rapporti interpersonali che si erano trascurati, recuperare amicizie perdute o trovarne di nuove, per canalizzare le energie che un’unica persona monopolizzava
  • Modificare la quotidianità e lo stile di vita con iniziative ed esperienze nuove - abbandonare certe abitudini legate in qualche modo all’altra persona, esempio un approccio diverso a telefono e computer e una vita più sana all’aria aperta
  • Trasformare positivamente l’ossessione – il mancato interesse dell’altro potrebbe fare da stimolo ad un cambiamento di sé stessi anche dal punto di vista esteriore, ad esempio innovando abbigliamento e taglio di capelli

 Ed infine perché no? Il rifiuto o la mancanza di amore dell’altro potrebbero funzionare da leva per dotarsi dell’”attrezzatura giusta” per vincere la prossima battaglia, ricordando di “non forzare mai gli altri a fare spazio per te nella loro vita perché, se conoscono davvero il tuo valore, saranno loro a creare uno spazio per te”.



 Commenti (3)
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  1. misterx325, Genova (Liguria)
    Tutto vero... ma quando comanda la parte emotiva sul razionale... sei fottuto... ci vuole tempo, molto tempo e situazioni favorevoli e gioiose.
  2. francoge68, Genova (Liguria)
    C è poco da commentare, occorre tenere sempre alta l autostima.
  3. facimmamoina, Siena (Toscana)
    ottimo articolo !!! da ripetere e divulgare !!


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